O deputado Fabio Porta divulgou uma mensagem às comunidades italianas no exterior pela Festa della Repubblica, comemorada em 2 de junho. O texto se dirige em especial aos italianos residentes na América do Sul.
A data marca os 80 anos do referendo de 1946, quando a Itália escolheu se tornar uma república. Porta lembrou que, no mesmo dia, as mulheres italianas votaram pela primeira vez e ajudaram a construir o novo regime.
Na mensagem, o parlamentar define 2 de junho de 1946 como uma data fundadora da história nacional italiana. Segundo ele, naquele momento o país iniciou um percurso democrático baseado em participação, liberdade e justiça social.
Porta afirma que o aniversário convida não só à memória, mas também à renovação do compromisso com os princípios que sustentam a convivência civil. Ele cita o presidente Sergio Mattarella, para quem “la Repubblica vive nei valori della Costituzione e nella partecipazione dei cittadini” (“a República vive nos valores da Constituição e na participação dos cidadãos”).
Reconhecimento às comunidades
O deputado dirige um agradecimento aos italianos que vivem e trabalham fora do país, com destaque para as nações sul-americanas, onde considera a presença italiana enraizada e vital. Para ele, esses descendentes mantêm vivos os laços com a Itália ao promover a cultura, os valores e a identidade nacional.
Porta sustenta que a República também pertence a quem vive no exterior, por estar presente na história, nas famílias e no trabalho dessas comunidades. Ele encerra a mensagem com a saudação “Viva la Repubblica, viva l’Italia e viva gli Italiani all’estero!” (“Viva a República, viva a Itália e vivam os italianos no exterior!”).
Mensagem na íntegra (original em italiano
“Care italiane e cari italiani nel mondo,
in occasione della Festa della Repubblica desidero rivolgere a tutte e a tutti voi, e in particolare alle nostre comunità residenti in Sud America, i miei più sentiti auguri. Il 2 giugno del 1946 rappresenta una data fondativa della nostra storia nazionale: in quel giorno, con una scelta libera e consapevole, l’Italia decideva di diventare una Repubblica, segnando l’inizio di un nuovo percorso democratico basato sui valori della partecipazione, della libertà e della giustizia sociale. Contestualmente, per la prima volta, le donne italiane entravano pienamente nella vita democratica del Paese attraverso il diritto di voto, contribuendo in modo decisivo alla costruzione della nostra Repubblica. Quest’anno celebriamo gli ottant’anni di quella scelta storica, un anniversario che ci invita non solo alla memoria, ma anche a rinnovare l’impegno verso i principi che fondano la nostra convivenza civile. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “la Repubblica vive nei valori della Costituzione e nella partecipazione dei cittadini”: un richiamo che parla anche alle comunità italiane nel mondo. A voi, che vivete e operate all’estero, e in particolare nelle nazioni del Sud America dove la presenza italiana è così radicata e vitale, va il mio più sincero ringraziamento per il contributo che quotidianamente offrite nel mantenere vivi i legami con il nostro Paese, promuovendone la cultura, i valori e l’identità. La Repubblica è anche vostra: è nella vostra storia, nelle vostre famiglie, nel vostro impegno. Continuiamo insieme a custodirla e a rafforzarla, con lo sguardo rivolto al futuro e con l’orgoglio delle nostre radici. Viva la Repubblica, viva l’Italia e viva gli Italiani all’estero!”







































