In un post su Instagram, questo venerdì (24), il senatore Mario Borghese ha affermato che il MAIE — Movimento Associativo Italiani all'Estero — è l'unica a difendere i diritti degli italiani residenti fuori dall'Italia.
Nel post, pubblicato per smentire le voci su una possibile revoca della cittadinanza italiana per mancato rispetto dei requisiti, il vicepresidente del MAIE ha colto l'occasione per lamentare le dure critiche che il suo movimento sta ricevendo.
"Nonostante le critiche ingiuste che potremmo ricevere, al MAIE continuiamo a essere gli unici a difendere gli italiani all'estero, lavorando giorno dopo giorno per tutelare i loro diritti", ha affermato Borghese, insieme al deputato Franco Tirelli, anche lui del MAIE.
Fondato da italiani residenti in Sud America, il MAIE è presente in Parlamento dagli anni 2000 e adotta un tono combattivo sui social media.
Il movimento, tuttavia, è stato criticato per aver mantenuto il sostegno al governo di Giorgia Meloni. Il Primo Ministro ha promosso gravi modifiche alla legislazione relativa al riconoscimento della cittadinanza italiana, rendendo più difficile l'accesso alla stessa per i discendenti residenti all'estero.
Borghese e Tirelli furono eletti con i voti degli italiani in Sud America, principalmente in Argentina.

In Brasile, il MAIE ha perso il suo nome principale. Il sociologo Daniele Taddone lasciò il gruppo e mosse critiche pubbliche. Per lui, non aveva senso rimanere in un movimento che va di pari passo con un governo che ha abbandonato gli italiani all'estero.







































