Il presidente del MAIE critica la tassa sanitaria, difende la proposta di cittadinanza e afferma che la stampa distorce l'operato del MAIE in Parlamento.
La proposta modifica le norme sulla cittadinanza e include il requisito del livello di conoscenza della lingua italiana B1 per i pronipoti e le generazioni future.
Secondo le informazioni raccolte da Italianismo, la proposta prevede lo ius sanguinis fino alla seconda generazione e richiede la certificazione B1 per tutte le altre generazioni.
Il presidente del MAIE (Ministero degli Affari Esteri italiano) invita alla calma tra gli italiani all'estero e afferma che è meglio lasciare le carte d'identità italiane sul "comodino".
La Lega prende le distanze dagli emendamenti che limitano la cittadinanza italiana e potrebbero essere decisivi nei cambiamenti al Senato. Mercoledì prossimo ci sarà l'incontro con Salvini.
La strategia del governo è quella di limitare il dibattito sulla cittadinanza italiana in Aula. Si prevede che il Senato voterà tra il 13 e il 15 maggio.
Vincenzo Odoguardi, del MAIE, critica il decreto sulla cittadinanza italiana e mette in guardia dai rischi per l'identità culturale dei discendenti all'estero.
Il senatore Mario Borghese propone un emendamento per bloccare una nuova tassa sulla cittadinanza italiana, considerata discriminatoria e incostituzionale.