Come c'era l'italianismo anticipatoL'Associazione Movimento Italiano all'Estero (MAIE) ha presentato questo mercoledì (19), a Roma, la proposta di legge che intende modificare punti centrali della cittadinanza italiana, tra cui l'obbligo di un certificato di competenza di livello B1 per i pronipoti e le generazioni successive.

Le informazioni sono trapelate ancor prima della conferenza stampa ufficiale. Il testo è stato depositato dal deputato Franco Tirelli, eletto in Sud America, e sarà portato al Senato da Mario Borghese. Alla presentazione hanno partecipato il presidente del MAIE, Ricardo Merlo, e il coordinatore per le Americhe, Antonio Iachini.
Il testo propone modifiche significative alla trasmissione della cittadinanza per diritto di sangue. L'annuncio arriva a pochi mesi dall'entrata in vigore della riforma del governo italiano, approvata con decreto, che limita il riconoscimento della cittadinanza ai discendenti nati all'estero.
Ricardo Merlo ha affermato che il progetto mira a offrire un'alternativa equilibrata al modello attuale. Durante la conferenza stampa ha dichiarato: "Credo che sia una proposta equilibrata e credo che sia una proposta che l'Italia dovrebbe accettare, anche perché, come abbiamo discusso oggi, con la crisi demografica, se la demografia in Italia continua così e all'estero non abbiamo più italiani".
Secondo Tirelli, la proposta garantisce la cittadinanza automatica ai figli e ai nipoti degli italiani, indipendentemente dal fatto che siano nati in Italia o che la famiglia abbia conservato esclusivamente la cittadinanza italiana.
Ha spiegato: "La differenza è che, per le altre generazioni, il progetto prevede che sia i pronipoti che le generazioni successive debbano accompagnare il percorso con un certificato di conoscenza della lingua e della cultura italiana di livello B1. Quindi, l'Italia chiederebbe un collegamento con tutti gli italiani all'estero, e noi stiamo dando questa risposta. Questo è il progetto. Pensiamo che il governo, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che crediamo la dichiarerà incostituzionale, vedrà questo progetto come una risposta a tutti i cittadini italiani all'estero che chiedevano una riforma di questa legge che, per noi, era vergognosa".
Il senatore Mario Borghese ha definito il testo equilibrato e ha sottolineato l'impatto del requisito della certificazione linguistica. "(La proposta) è equilibrata perché difende i diritti degli italiani all'estero e, inoltre, la famosa certificazione di lingua italiana di livello B1 mi sembra molto ragionevole; è molto positiva perché non possiamo dimenticare che all'estero esiste una rete di scuole bilingui, scuole paritarie, istituti di cultura italiana e associazioni che promuovono la lingua italiana".
La proposta giunge in un momento di forti critiche alla riforma del governo, considerata restrittiva per aver limitato la trasmissione della cittadinanza ai discendenti nati fuori dall'Italia. Secondo Tirelli, l'attuale misura ha creato difficoltà alle famiglie in Sud America, soprattutto per i procedimenti che coinvolgono minori.
Con un solo senatore e un solo deputato nel Parlamento italiano, il MAIE spera di costruire un sostegno parlamentare affinché il nuovo testo vada avanti. Gli autori sostengono che la proposta tutela il legame tra l'Italia e la sua diaspora e offre un modello più coerente con la realtà demografica del Paese.
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