Il progetto entrerà in vigore dal 1 maggio 2017
In un incontro con i sindacati tenutosi a Roma, il Governo italiano ha fissato la data di entrata in vigore del disegno di legge che consentirà il pensionamento anticipato: il 1° maggio 2017.
Il beneficio, denominato “Ape” (acronimo di “anticipo pensionistico”), può essere richiesto dai contribuenti che abbiano compiuto 63 anni, cioè tre anni e sette mesi prima del pensionamento di vecchiaia definito dalla normativa, in caso di per gli uomini, due anni e sette mesi per le donne.
Tuttavia, chi vuole andare in pensione anticipatamente subirà una riduzione fino al 5% dell'importo lordo pagato dalla Previdenza Sociale per ogni anno anticipato. Dovrai inoltre avere almeno 20 anni di contributi.
Le categorie tutelate dal governo, come i disoccupati che hanno esaurito tutte le prestazioni sociali, i disabili e le persone che svolgono lavori pesanti o rischiosi, compresi muratori e infermieri, avranno una speciale “Ape”.
Per accedere a questo beneficio differenziato sarà necessario avere almeno 36 anni di contribuzione, nel caso delle categorie lavori pesanti e insegnanti, e 30 anni, nel caso di disoccupati, disabili o parenti di primo grado che assistono disabili. Il cittadino dovrà inoltre avere un reddito massimo di 1,35mila euro lordi mensili, ma non ci sarà alcuna riduzione della pensione.

I cittadini aspettano l'assistenza alla Previdenza Sociale di Napoli
I sindacati italiani chiedono una riduzione di queste soglie.
“Crediamo che queste barriere, una di 30 anni e l’altra di 36 anni, siano state create solo per ridurre il target di riferimento”, ha affermato il segretario generale della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), Susanna Camusso.
da ANSA








































