L’Italia oggi: Milano aumenterà la tassa di soggiorno nel 2025; le ispezioni rilevano irregolarità nel 25% delle mense scolastiche; i sindacati confermano lo sciopero generale dopo l'impasse nella trattativa con il governo.
Milano aumenterà la tassa di soggiorno nel 2025
A città di Milano ha annunciato un aumento dell'aliquota della “tassa di soggiorno” a partire dal 1° gennaio 2025. Questa tassa, applicata ai visitatori che soggiornano negli alloggi locali, mira a contribuire ai costi del servizio pubblico dovuti all'aumento del flusso turistico.
Secondo l'agenzia Ansa, l'adeguamento riguarderà gli alberghi a quattro e cinque stelle, aumentando la tariffa da cinque a sette euro per ospite, per notte.
Secondo l'assessore Emmanuel Conte, il provvedimento riflette la crescita della popolarità di Milano come destinazione turistica, con la previsione di ricevere nove milioni di visitatori nel 2025.
Anche altre città italiane potrebbero aumentare le tasse, a seguito di una proposta legislativa che permetterebbe di raddoppiare o addirittura triplicare la tassa di soggiorno, con addebiti fino a 25 euro a notte negli alloggi di lusso. Attualmente questa tassa si applica alle città d'arte e alle destinazioni turistiche, ma la novità potrebbe estenderla a tutti i 7.904 comuni italiani.

I sindacati confermano lo sciopero generale dopo il fallimento delle trattative con il governo
Martedì i sindacati italiani CGIL e UIL hanno confermato uno sciopero generale di otto ore per il 29 novembre, in risposta al mancato accordo con il governo nelle trattative sul bilancio 2025.
Secondo Maurizio Landini, leader della CGIL, il governo non ha voluto prendere in considerazione le richieste dei sindacati, che criticano i tagli previsti alla spesa per la previdenza sociale, i servizi pubblici e i trasporti.
Il Ministro delle Finanze, Gian Carlo Giorgetti, ha considerato “incredibile” la decisione del sindacato e ha accusato i sindacati di non riconoscere che il governo cerca di ridurre le tasse, non di aumentarle.
I controlli rivelano irregolarità nel 25% delle mense scolastiche
Un rapporto diffuso martedì dall'Ansa sottolinea che una mensa scolastica su quattro ispezionata in Italia presentava irregolarità nelle norme di salute e sicurezza.
L'operazione di ispezione è stata condotta in circa 700 istituti, tra cui asili nido, scuole e università, e ha individuato in alcuni luoghi gravi carenze igieniche, come la presenza di insetti ed escrementi di roditori.

Altre irregolarità riguardano la mancanza di autorizzazioni all'esercizio, la mancata dichiarazione degli allergeni negli alimenti e l'utilizzo di ingredienti di origine sconosciuta.
La campagna di ispezione fa parte di un'iniziativa di Ministero della Salute garantire che le istituzioni educative soddisfino gli standard richiesti per i servizi di ristorazione. (Foto principale: Depositphoto)








































