Se pensate che Milano sia la città con gli stipendi più alti in Italia, i nuovi dati fiscali pubblicati dal governo italiano vi riserveranno una sorpresa. Il titolo di "comune più ricco d'Italia" ora appartiene a... Maccastorna, un villaggio nella provincia di Lodi con solo 76 contribuenti, dove il reddito medio dichiarato ha raggiunto un impressionante euro 72.684 per abitante.
I 20 più ricchi

L'"effetto supercontributore"
Perché città così piccole superano le prestazioni delle metropoli globali? La spiegazione è matematica, ma con nomi famosi. Quando una città ha pochi abitanti, il reddito di una singola persona estremamente ricca può far schizzare alle stelle la media.
- Lajatico:È la residenza del tenore. Andrea Bocelli, che ha mantenuto la città al vertice per anni.
- Portofino: onde Pier Silvio Berlusconi Si stabilì lì dopo aver ricevuto l'eredità dal padre, Silvio Berlusconi.
- Maccastorna: Con soli 76 contribuenti, l'iscrizione di una o due grandi proprietà nel registro tributario è stata sufficiente per assicurarsi il primo posto nel 2026.
E che dire delle principali capitali?
Le aree metropolitane italiane compaiono molto più in basso nella classifica generale, evidenziando il divario tra il costo della vita e il reddito medio dichiarato:
- Bologna: 115ª posizione (€31.448)
- Roma: 124ª posizione (€31.223)
- Firenze: 209ª posizione (€30.016)
- Napoli: 2.449ª posizione (€24.332)
Per chi ha intenzione di vivere in Italia, questi dati dimostrano che la vera ricchezza è spesso nascosta in... Borghi e nelle città satellite (come Basilio e Cusago, alla periferia di Milano)e non nei centri turistici storici.
Mentre Milano ha perso due posizioni quest'anno, il Sud Italia mostra una crescita percentuale superiore rispetto al Nord, sebbene la differenza di reddito assoluto rimanga notevole: a Milano, ad esempio, si guadagnano in media 21.000 euro in più rispetto a Foggia, in Puglia.
I dati provengono dal Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano, che ha pubblicato i dati relativi ai ricavi del 2025, riferiti all'esercizio finanziario 2024.






































