L'ordine dei casi in agenda è stato modificato. Il caso di cittadinanza italiana, che doveva essere il primo ad essere discusso, è stato spostato all'ultimo posto. Un altro caso verrà trattato prima. Questa informazione proviene dall'interno del Palazzo della Consulta, dove la seduta non è ancora iniziata.
La Corte Costituzionale ha annullato la diretta streaming dell'udienza. L'ufficio stampa della Corte ha comunicato che non ci sarà alcuna diretta e che il video della sessione sarà disponibile solo al termine della stessa. La decisione è sorprendente, poiché era stata la Corte stessa ad annunciare e pubblicizzare il link per la diretta streaming.
Il link diffuso dalla Corte Costituzionale per la diretta streaming dell'udienza non funziona. Accedendo all'indirizzo ufficiale su Vimeo, la piattaforma visualizza il messaggio "pagina non trovata". L'udienza è prevista per le ore 15:00 (ora di Roma). Italianismo monitorerà la situazione e fornirà aggiornamenti non appena il link verrà ripristinato.
Analisi editoriale — Italianismo
Ci si aspetta che la Procura mantenga, in questa udienza, la stessa linea già adottata nel procedimento che ha portato alla sentenza n. 63/2026: difendere l'applicazione retroattiva della legge e sostenere che i minori sono tutelati dal termine concesso dal governo per la registrazione fino al 2029.
Se tale interpretazione venisse confermata, la difesa dello Stato dovrebbe sostenere che la Legge n. 74/2025 non ha lasciato i minori senza tutela, poiché lo stesso governo ha aperto una finestra di opportunità per regolarizzare la situazione di questi bambini. L'argomentazione si baserebbe quindi su un'interpretazione coerente con la Sentenza n. 63, sottolineando come gli interessi dei minori siano stati tutelati dall'alternativa legislativa resa disponibile.
Si tratta di una posizione prevedibile, coerente con quanto sostenuto in precedenza dal governo. La questione è fino a che punto la Corte accetterà questo ragionamento nei tre casi all'ordine del giorno di oggi.
La lista ufficiale diffusa dalla Corte Costituzionale conferma la presenza di quindici avvocati all'udienza di questo pomeriggio presso il Palazzo della Consulta. Questi professionisti rappresentano i ricorrenti, lo Stato italiano e la Confederazione degli Italiani all'Estero nei tre casi che contestano la Legge n. 74/2025.
Dal punto di vista dei richiedenti:
Alfonso Celotto Rappresenta gli autori dell'Ordinanza n. 4/2026, emanata da Mantova. Professore di Diritto Costituzionale presso l'Università Roma Tre, ha ricoperto incarichi governativi di alto livello e ha prodotto un'ampia opera giuridica e letteraria.
Marco Mellone Reagendo all'Ordinanza n. 40/2026, con un dottorato in Giurisprudenza e autore di spicco in materia di cittadinanza italiana, è diventato una figura chiave nella contestazione della riforma. Ha portato il caso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, denunciando violazioni dei diritti fondamentali nel processo che ha portato alla sentenza n. 63/2026.
Monica Lis Restanio Ricorre formalmente in due dei tre procedimenti, nelle Ordinanze n. 40 e 41/2026. Presiede l'AUCI (Associazione Uniti per la Cittadinanza Italiana) ed è membro dell'IILA, un'organizzazione intergovernativa italo-latinoamericana. Ha inoltre partecipato alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nell'aprile 2026.
Giovanni Bonato, ai sensi dell'Ordinanza n. 41/2026, è un avvocato e ricercatore affiliato all'Università Paris Nanterre. Si è fatto conoscere per la sua analisi “La Grande Perdita della Cittadinanza Italiana”, uno studio fondamentale sugli effetti giuridici della riforma.
Corrado Caruso, nominato anche con l'Ordinanza n. 41/2026, è professore ordinario presso l'Università di Bologna, coordinatore del corso di laurea in Giurisprudenza e ha precedentemente insegnato a Yale, alla NYU e al Max Planck Institute.
Giovanni Caridi, Riccardo DeSimone e Licia Celi Il team istituito con l'Ordinanza n. 41/2026 comprende tutti gli individui con una solida esperienza nei processi di riconoscimento della cittadinanza per discendenza. Fabio Cadeddu, Alessandro Pittura e Maristella Urbini Completano la difesa seguendo lo stesso procedimento.
A cura della Confederazione degli Italiani all'Estero:
Nunzio Pinelli e Giuseppe Pinelli Essi rappresentano l'ente di cui alle ordinanze n. 40 e 41/2026.
Per conto dello Stato italiano:
Ilia Massarelli e Lorenzo D'Ascia Agiscono per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. D'Ascia aveva già rappresentato lo Stato all'udienza del marzo 2026, relativa al caso di Torino.
Relatore: giudice Giovanni Pitruzzella. Fonte: Corte Costituzionale italiana.
La Corte Costituzionale italiana ha respinto, martedì 9, tutte le richieste di intervento nel procedimento che sarà discusso dalle ore 15:00 presso il Palazzo della Consulta. La decisione, pubblicata questa mattina con Ordinanza n. 102/2026, esclude dall'udienza la Confederazione degli Italiani nel Mondo e tre intervenienti individuali. Le richieste sono state ritenute inammissibili nei procedimenti n. 40 e 41/2026, provenienti dal Tribunale di Campobasso, che mettono in discussione disposizioni della Legge n. 74/2025. La Corte ha ritenuto che la Confederazione abbia solo un interesse indiretto, non soddisfacendo il requisito dell'interesse qualificato, diretto e immediato richiesto per la partecipazione alle sentenze costituzionali. Una delle richieste individuali è stata respinta perché presentata solo l'8 giugno, termine ritenuto eccessivo. La decisione è stata presa in capo al Giudice Giovanni Pitruzzella.
La Corte Costituzionale italiana terrà un'udienza pubblica questo martedì (9) sulla legge che ha modificato le norme sulla cittadinanza italiana. L'udienza inizierà alle 15:00 ora di Roma, le 10:00 ora di Brasilia. La trasmissione sarà gratuita sul canale Vimeo della Corte. Tre casi sono in agenda: due di Campobasso e uno di Mantova. Tutti mettono in discussione la validità della Legge n. 74/2025, approvata lo scorso anno. Gli avvocati presenteranno le proprie argomentazioni oralmente. L'udienza non si concluderà con una decisione immediata. Dopo la fase orale, i giudici inizieranno la deliberazione interna, senza un termine prestabilito per la sentenza. Italianismo sta seguendo l'udienza in tempo reale.







































Laís
9 giugno 2026 alle 13:42
Ho letto che il tribunale ha deciso di annullare la diretta televisiva all'ultimo minuto. L'hanno davvero annullata all'ultimo minuto, oppure hanno avuto un problema tecnico e hanno deciso di procedere senza la diretta? Qualcuno ha informazioni a riguardo?