Trieste È la migliore città italiana per gli anziani. Bolzano È un'iniziativa rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Firenze Si posiziona al primo posto nella classifica dei libri per bambini. I dati provengono dalla nuova indagine annuale del giornale. Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita, presentata al Trento Economics Festival, che quest'anno introduce indicatori inediti, tra cui la solidità delle relazioni sociali e la cosiddetta "città dei 15 minuti": la possibilità di raggiungere a piedi negozi, farmacie e servizi ricreativi in pochi minuti.
Le migliori città italiane per fascia d'età nel 2026.
Fonte: Il Sole 24 Ore / Festival dell'Economia di Trento 2026
La ricerca conferma una consolidata divisione geografica: il nord e parte dell'Italia centrale concentrano le posizioni migliori, mentre il sud occupa sistematicamente gli ultimi posti. Trapani chiude la classifica per i bambini, Taranto per i giovani e Vibo Valentia per gli anziani.
Che cosa misurano i nuovi indicatori?
L'edizione 2026 dell'indagine amplia il concetto di benessere oltre l'occupazione e il reddito. La valutazione include la presenza di reti familiari e di amicizia nella zona, la vicinanza ai servizi essenziali e la percezione di sicurezza. La logica è semplice: in un Paese che invecchia rapidamente e con un numero crescente di persone che vivono da sole, avere qualcuno vicino – un parente, un amico, un vicino – è diventato un'infrastruttura di benessere altrettanto importante quanto uno stipendio più elevato.
Le proiezioni dell'ISTAT per il periodo compreso tra il 2024 e il 2034 rafforzano questa interpretazione: un forte calo del numero di bambini, una crescita molto debole della popolazione giovanile, soprattutto al sud, e un aumento di circa il 20% della popolazione con più di 65 anni.
Classifiche per fascia d'età
Per gli anziani, il podio è composto da Trieste, Trento e Milano. Per i giovani, Bolzano Firenze è in testa alla classifica, seguita da Trento e Gorizia. Nella classifica dei bambini, Firenze è al primo posto, seguita da Milano e Aosta.

La presenza di Trento su due dei tre podi e di Milano in due classifiche rafforza l'importanza del Nord nella distribuzione del benessere urbano in Italia.
Più posti di lavoro, maggiore vulnerabilità.
Le ricerche evidenziano segnali contraddittori nell'economia italiana. Da un lato, si registra un aumento dei contratti di lavoro a tempo indeterminato e una diminuzione della disoccupazione giovanile. Dall'altro, cresce l'incidenza degli affitti sul reddito familiare, così come il consumo di antidepressivi e il numero di persone che vivono da sole. Anche il rendimento scolastico post-pandemia desta preoccupazione: i test INVALSI mostrano che le competenze di lettura e matematica non hanno ancora raggiunto i livelli pre-Covid.
La nuova misura del benessere
La conclusione principale della ricerca è che la qualità della vita in Italia viene misurata sempre meno in base alla ricchezza prodotta e sempre più in base alla concreta sostenibilità della vita quotidiana: tempo disponibile, vicinanza ai servizi, sicurezza percepita e relazioni sociali. Questa trasformazione modifica anche la percezione delle città italiane e acuisce il divario tra le aree che attraggono popolazione e opportunità e quelle che continuano a spopolarsi.







































