Il sistema di immigrazione e le norme per il riconoscimento della cittadinanza in Italia attraverseranno un periodo di transizione nel 2026. L'anno sarà caratterizzato dalle decisioni dei tribunali in merito alle restrizioni alla discendenza, alle nuove quote di lavoro e all'implementazione dei controlli digitali in tutta l'Unione Europea.
Cittadinanza per discendenza e Corte costituzionale
La Corte Costituzionale italiana si pronuncerà sulla legittimità della modifica della legge che ha bloccato migliaia di domande di cittadinanza per discendenza. (ius sanguinis)Il tribunale, con sede a Roma, ha fissato una data. udienza pubblica prevista per l'11 marzo 2026 per esaminare il decreto governativo del marzo 2025, il famigerato Decreto Tajani.
La normativa vigente limita l'idoneità solo alle persone che hanno un genitore o nonni nati in Italia. Prima della restrizione, il diritto di sangue (iure sanguinisEra garantito a chiunque potesse dimostrare una linea di discendenza ininterrotta.
Se la corte dovesse decidere che le modifiche sono incostituzionali, i richiedenti le cui richieste sono state respinte in base alla nuova norma potranno presentare ricorso. Inoltre, coloro che hanno superato la scadenza di marzo 2025 potrebbero avere una nuova opportunità di presentare domanda. La sentenza è prevista per aprile.
Quote di lavoro e sistema di flusso di lavoro
L'Italia prevede di assumere circa 165 lavoratori extra-Unione Europea entro il 2026 attraverso un sistema di quote. Il governo ha promesso di riformare il modello attuale, noto come... decreto Flussi, che si trova ad affrontare ricorrenti critiche per la sua burocrazia.
La maggior parte dei permessi sarà assegnata ai settori dell'agricoltura stagionale, dell'ospitalità, dell'edilizia e della cura della persona. Il primo “giorno del clic”La data di apertura delle candidature sul portale governativo è il 12 gennaio per il settore agricolo. A febbraio si aprono le posizioni vacanti per il turismo e il lavoro domestico.
Una nuova misura per il 2026 consentirà alle famiglie di assumere assistenti familiari per i bambini di età inferiore ai sei anni al di fuori del sistema delle quote. Questa norma era già applicata agli anziani e alle persone con disabilità. Il governo ha anche annunciato un programma specifico per i discendenti di italiani residenti in sette Paesi, tra cui gli Stati Uniti, ma i dettagli non sono ancora stati pubblicati.
Riforma delle case di cura e semplificazione amministrativa
A partire dall'estate del 2026 (metà anno)L'Italia adotterà le nuove norme dell'Unione Europea in materia di asilo. L'accordo prevede la creazione di centri di rimpatrio in Paesi extraeuropei per i migranti la cui domanda venga respinta e pene detentive più lunghe per coloro che rifiutano la partenza volontaria.
Nel frattempo, una legge di semplificazione mira a facilitare l'assunzione di personale straniero. Le procedure per i visti di lavoro saranno abbreviate per coloro che hanno partecipato a programmi di formazione sostenuti dall'Italia all'estero. Un altro passo avanti è l'autorizzazione a firmare i contratti di lavoro interamente in formato digitale.
Nuovi controlli digitali
Due sistemi elettronici cambieranno la routine alle frontiere italiane. Il Sistema di Ingresso/Uscita (EES), che sostituisce i timbri fisici con registrazioni biometriche, dovrebbe essere pienamente operativo presso tutti i valichi di frontiera entro aprile 2026.
L'ETIAS, l'autorizzazione di viaggio obbligatoria per i cittadini di Paesi esenti da visto come il Brasile, dovrebbe entrare in vigore alla fine del 2026. Il costo sarà di 20 € e la validità sarà di tre anni.
Per gli stranieri residenti in Italia che si recano nel Regno Unito, il sistema di autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) diventerà obbligatorio per tutte le nazionalità (tranne britannica e irlandese) a partire da febbraio 2026. Il documento costa 16 sterline e ha una validità di due anni.







































