La più grande nevicata degli ultimi decenni sta causando seri problemi in Italia.
Dal Piemonte al Friuli-Venezia Giulia, ma anche in Liguria, Emilia-Romagna e Toscana.
Secondo i giornali locali, tutte le Alpi e l'Appennino settentrionale sono sotto uno strato di neve che non si vedeva da decenni.
Dopo le abbondanti nevicate di dicembre, nei primi giorni del 2021 la neve è caduta nuovamente copiosamente, accumulando in alcune zone più di un metro con gravi conseguenze per i residenti, come strade chiuse, alto rischio valanghe e tetti a rischio.
In Veneto la situazione più critica si registra sull'Altopiano di Asiago e sulle Alpi Bellunesi, secondo l' Corriere.
"La Regione Veneto è pronta a dichiarare lo stato di crisi e a chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza a causa delle nevicate straordinarie che stanno danneggiando le zone montane", ha affermato il rappresentante di Protezione Civile del Veneto, Gianpaolo Bottacin.

In Friuli-Venezia Giulia, la Protezione civile di Gorizia ha risposto alla richiesta di aiuto proveniente dalla Carnia, dove, a causa delle abbondanti nevicate, alcuni centri sono isolati.
Sull'Appennino emiliano è allarme valanghe per la neve che in alcune zone ha raggiunto i due metri di altezza.
La neve ha ritardato la consegna del vaccino
La distribuzione di circa migliaia di dosi del vaccino contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 è stata ritardata a causa del maltempo.
Diverse città del Nord Italia sono state colpite dalla più grande nevicata degli ultimi decenni, che ha causato blackout, difficoltà alla circolazione dei veicoli e alberi caduti.
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