Il presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, ha posto il veto venerdì 8 alle modifiche alle leggi sull'immigrazione approvate a luglio dall'Assemblea della Repubblica.
Il veto ha fatto seguito a una sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato incostituzionali cinque disposizioni del pacchetto che inaspriva la Legge 23/2007, che regola l'ingresso e il soggiorno degli stranieri. Con il veto, il Presidente ha rinviato il testo al Parlamento per l'adeguamento costituzionale.
Ripercussioni nella comunità italiana
Sul suo profilo Instagram, l'ex deputato al Parlamento italiano e rappresentante della Lega in Brasile, Luis Roberto Lorenzato, ha reagito al veto e ha confrontato lo scenario portoghese con le misure adottate in Italia.
Ha dichiarato: "Il presidente del Portogallo ha messo in dubbio la condizionalità della legge sull'immigrazione e la Corte Suprema portoghese ha annullato tale legge. In Italia, il presidente Mattarella è stato codardo nel non porre il veto al decreto Tajani o nel non sottoporlo alla Corte Costituzionale.
Ha continuato: "In Italia, a differenza del Portogallo, il problema non è la violazione della legge sugli stranieri, ma piuttosto la violazione dei diritti dei cittadini italiani all'estero. Questo decreto Tajani ha separato le famiglie e creato classi di cittadini, promuovendo la differenziazione tra fratelli e cittadini di quinta classe. Attenderemo la nuova decisione del tribunale italiano".







































