“L’Italia non ti dimentica”, ha dichiarato il presidente del Senato italiano, Ignazio La Russa (Fratelli d'Italia, festa di Giorgia Meloni), in visita alla comunità italo-brasiliana di San Paolo. La frase ha trovato eco entusiastica nello storico Edifício Itália, ma è suonata contraddittoria a chi segue la recente politica italiana.
Fu sotto la presidenza di La Russa che il Senato approvò, a maggio di quest'anno, le nuove norme sulla cittadinanza italiana: praticamente una sterilizzazione di massa.
La Russa è arrivato a San Paolo mercoledì 8, iniziando la sua missione istituzionale in tutto il Brasile. Successivamente si recherà a Brasilia e Rio de Janeiro.
Ricevuto dal console Domenico Fornara, ha incontrato i leader aziendali e il governatore Tarcísio de Freitas. Nel suo discorso, ha elogiato il contributo degli italo-brasiliani e li ha definiti "ambasciatori d'Italia".
Ha promesso di rappresentare le esigenze della comunità di Roma e ha sottolineato che la sua missione è "far sentire la presenza dello Stato a quanti difendono il nome dell'Italia nel mondo".
Tuttavia, queste parole si scontrano con le recenti azioni del suo mandato, che hanno indebolito il legame istituzionale tra Roma e i discendenti in Brasile, un paese con la più grande comunità italiana al di fuori dell'Italia, stimata in oltre 30 milioni di persone.
Cravatte, aziende e… calcio
Nel corso della visita, il Presidente del Senato ha menzionato aziende come Pirelli, Leonardo ed Enel, che hanno una presenza attiva in Brasile, e ha auspicato una maggiore integrazione tra i due Paesi.
Ha inoltre sottolineato l'importanza dell'accordo tra Mercosur e Unione Europea, nonché della collaborazione in settori quali l'istruzione e la cultura.
A un certo punto ha sottolineato la sua conversazione con il governatore di San Paolo, Tarcisio de Freitas: "Abbiamo parlato di calcio e ci siamo ricordati di quanto siano simili italiani e brasiliani".
Tra gli elogi all'economia di San Paolo e i ringraziamenti per la calorosa accoglienza, il discorso di La Russa non ha toccato la recente storia di distanziamento politico promossa dallo stesso Senato italiano.









































