Per coloro che possiedono la cittadinanza italiana, vivere fuori dall'Italia Può essere più vantaggioso. Molte persone di origine italiana cercano opportunità in Paesi con una migliore qualità della vita, un mercato del lavoro attivo, un'istruzione di qualità e, soprattutto, stipendi più alti.
Con un passaporto italiano è possibile vivere e lavorare legalmente in qualsiasi paese dell'Unione Europea, e usufruire anche di accordi agevolati in nazioni come Australia e Canada. Di seguito, elenchiamo i dieci paesi più attraenti e i rispettivi salari minimi nel 2025.
Paesi con i migliori salari minimi per i cittadini italiani (2025)
1. Australia
Salario minimo: AUD 4.108 al mese (circa € 2.650)
Posizioni lavorative più comuni: Edilizia, assistenza infermieristica, servizi di pulizia, ospitalità e tecnologia.
Grazie all'elevata qualità della vita, il Paese facilita il rilascio dei visti ai cittadini europei qualificati.
2. Irlanda
Salario minimo: € 2.444 por mes
Posizioni lavorative più comuni: Servizio clienti, tecnologia, finanza, prodotti farmaceutici e turismo.
Sede di importanti aziende tecnologiche, il Paese si distingue per le opportunità di lavoro nelle multinazionali.
3. Países Baixos
Salario minimo: € 2.410 por mes
Posizioni lavorative più comuni: Logistica, agricoltura moderna, informatica, servizi amministrativi e ingegneria.
L'inglese è ampiamente accettato sul posto di lavoro, il che facilita l'integrazione di coloro che non parlano olandese.
4. Svezia
Salario minimo: Non esiste un valore nazionale fisso. La quota sindacale media è di circa 2.300 €.
Posizioni lavorative più comuni: Ingegneria, salute, tecnologia, sostenibilità e design
La contrattazione collettiva garantisce salari elevati. L'inglese è sufficiente per iniziare a lavorare.
5. Canada
Salario minimo: CAD 2.300 a 2.900 al mese (circa € 2.300)
Posizioni lavorative più comuni: Salute, trasporti, tecnologia, edilizia, logistica e servizi sociali.
Il governo federale e le province gestiscono programmi specifici per attrarre professionisti stranieri.
6. Germania
Salario minimo: € 2.222 por mes
Posizioni lavorative più comuni: Ingegneria, tecnologia informatica, assistenza infermieristica, logistica ed edilizia civile.
La Germania ha una forte domanda di manodopera qualificata e di politiche di integrazione per i cittadini dell'Unione Europea.
7. Belgio
Salario minimo: € 2.120 por mes
Posizioni lavorative più comuni: Organismi dell'Unione Europea, ingegneria, tecnologia e trasporti
È uno dei paesi con la migliore infrastruttura di servizi pubblici e la migliore sicurezza del lavoro.
8. Francia
Salario minimo: € 1.820 por mes
Posizioni lavorative più comuni: Gastronomia, ospitalità, trasporti, moda, edilizia e istruzione.
I cittadini europei hanno accesso diretto e gratuito al sistema sanitario e alle università pubbliche.
9. Spagna
Salario minimo: € 1.323 por mes
Posizioni lavorative più comuni: Turismo, agricoltura, edilizia, gastronomia e call center.
Grazie al suo clima piacevole e alla lingua accessibile, è una meta preferita dagli italiani e dai brasiliani con passaporto europeo.
10 Portogallo
Salario minimo: € 870 por mes
Posizioni lavorative più comuni: Ospitalità, ristorazione, edilizia, commercio e assistenza agli anziani.
È il paese più accogliente per i brasiliani con doppia cittadinanza, nonostante abbia gli stipendi più bassi dell'eurozona.
E l'Italia?
Nonostante sia il luogo di nascita della cittadinanza, l'Italia non è stata la destinazione preferita dai discendenti italiani che ottengono un passaporto europeo. Tra le ragioni c'è... assenza di un salario minimo nazionale fissato dalla legge.
Gli stipendi sono determinati dai contratti collettivi, il che comporta variazioni e incertezza.
Un lavoratore poco qualificato guadagna tra da € 1.100 a € 1.590 lordo/mese. Un lavoratore con qualifiche medie riceve circa da € 1.400 a € 1.850.
Il paese deve inoltre affrontare sfide quali l'elevato tasso di disoccupazione tra i giovani, eccessiva burocrazia a causa dell'elevato costo della vita e dell'apertura di attività commerciali in grandi città come Roma e Milano.
Secondo i dati di Istat Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica, nel 2024 oltre 191.000 italiani hanno lasciato il Paese in cerca di migliori opportunità all'estero.


























































