L'operazione sarebbe stata truccata per riciclaggio di denaro
La vendita del Milan all'investitore cinese Li Yonghong, conclusa nell'aprile dello scorso anno, potrebbe essere nel mirino dei tribunali italiani.
Secondo un articolo pubblicato oggi (13) dal quotidiano “La Stampa”, la Procura di Milano ha già aperto un'inchiesta per verificare se l'operazione da 740 milioni di euro – che prevedeva altri 200 milioni di euro per pagare i debiti del club – possa sono stati truffati per coprire il riciclaggio di denaro. Li Yonghong è il proprietario della holding rossonera Sport Investment Lux, che attualmente possiede il 99,93% del Milan.
Il gruppo ha acquistato la quota della Fininvest nel club, la holding posseduta dall'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e che ha controllato la squadra per oltre 30 anni, periodo in cui ha vissuto il suo periodo di maggior successo.
Secondo l'articolo de “La Stampa”, il valore della vendita sarebbe stato “gonfiato” di 300 milioni di euro affinché una parte milionaria della somma potesse “tornare in Italia”, in un'operazione di riciclaggio.
L'indagine sarebbe condotta dal pm Fabio De Pasquale, che ha già indagato in passato su Berlusconi per reati di frode fiscale sui diritti televisivi. Il procuratore generale di Milano, Francesco Greco, ha però affermato che non c'è alcuna indagine di Stato aperta contro Milano, smentendo la notizia de “La Stampa”.
In un comunicato, il giornale assicura che ci sono prove, ottenute da due fonti, sull'apertura dell'inchiesta.
La vicenda potrebbe danneggiare Berlusconi, leader del partito Força Italia, nelle elezioni previste per il 4 marzo, quando nel Paese si formerà un nuovo governo.
da Terra














































