Una dichiarazione del Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, ha suscitato l'immediata reazione di Luis Roberto Lorenzato, ex deputato italiano e figura di spicco nelle comunità italo-brasiliane. Sul suo profilo Instagram, Lorenzato ha definito il ministro un "ipocrita" e ha affermato che "questo è esattamente ciò che il governo italiano ha fatto a milioni di italiani in tutto il mondo".
La dichiarazione di Tajani è stata rilasciata dopo la attacco avvenuto nel centro di Modena sabato scorsoUn uomo ha investito dei pedoni con la sua auto a 100 chilometri orari, ferendo otto persone, quattro delle quali in modo grave.
L'attentatore, che in passato aveva manifestato problemi di salute mentale, è stato arrestato con l'accusa di strage. In risposta alle richieste di revoca della cittadinanza a chi è coinvolto in crimini gravi, Tajani ha replicato: "Non si può togliere la cittadinanza a un italiano".
La reazione di Lorenzato
Secondo l'ex deputato, la frase rivela una contraddizione diretta con il Decreto Tajani, poi diventato Legge n. 74/2025. «Mentre difendono la cittadinanza dei cittadini naturalizzati in Italia, negano il riconoscimento a coloro che sono nati italiani per sangue, per diritto originario di nascita (iure sanguinis)», ha scritto Lorenzato.
L'ex deputato si è spinto oltre nella sua analisi giuridica. Per lui, la cittadinanza italiana "nasce nel sangue, nella discendenza, nel legame giuridico originario con la nazione italiana", e il riconoscimento da parte dello Stato "è sempre stato meramente dichiarativo: lo Stato non concede la cittadinanza a un discendente italiano. Riconosce soltanto uno status che esisteva già dalla nascita".
Basandosi su questa interpretazione, Lorenzato sostiene che, bloccando retroattivamente tale riconoscimento, lo Stato italiano "non sta regolamentando le procedure", bensì "sta di fatto annullando la cittadinanza di persone nate italiane".
«Doppi standard. Per alcuni: "la cittadinanza non può essere tolta". Per gli italiani in tutto il mondo: il diritto originario è stato ignorato», ha concluso l'ex deputato.

Cosa dice la legge italiana?
La dichiarazione di Tajani è in linea con la legislazione vigente nel Paese. Secondo la legge italiana, la cittadinanza può essere persa solo in casi eccezionali e specifici, come il servizio militare o l'esercizio di una carica pubblica in uno Stato nemico in tempo di guerra, e mai per motivi politici o penali.
Il Decreto Tajani, a sua volta, ha imposto restrizioni al riconoscimento della cittadinanza per discendenza (jure sanguinis) per i discendenti nati all'estero, stabilendo limiti temporali e requisiti per un effettivo legame con il Paese. Tale normativa è stata contestata in tribunale in Brasile e in altri Paesi con consistenti comunità di origine italiana.
La questione dell'applicazione retroattiva della legge del 2025 è uno dei punti che le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione italiana dovranno affrontare. Il processo è previsto per giugno 2026..






































