L'Italia si prepara alla prima ondata di calore del 2026. Un sistema di alta pressione subtropicale ha iniziato a spostarsi sul Paese mercoledì, ponendo fine a un lungo periodo di piogge e temperature al di sotto della media che ha caratterizzato gran parte di maggio. Si prevede un aumento delle temperature fino a 15°C entro una settimana nelle regioni centrali e settentrionali.
A Firenze si prevedono temperature fino a 34°C. e Roma 32°C Nei prossimi giorni, si prevede un'intensificazione delle temperature, che dureranno per i prossimi dieci giorni e si attenueranno solo poco prima della festa nazionale del 2 giugno.
Città per città
Nella regione centro-settentrionale, Toscana In altre zone del nord-ovest, questo fine settimana si registreranno temperature massime comprese tra 32°C e 33°C, che raggiungeranno i 34°C la settimana successiva. A Milano si prevedono temperature fino a 28°C. sabato e domenica.
Nel sud, Anche a Napoli e Palermo si dovrebbero raggiungere i 27°C o 28°C. Nel fine settimana, tuttavia, il caldo sarà mitigato dai venti del Maestrale, la fredda corrente di nord-ovest che soffia dal Mediterraneo, con particolare influenza su Puglia, Basilicata e Calabria.
“Le temperature saranno più alte al centro e al nord rispetto al sud”, ha affermato Lorenzo Tedici, meteorologo del sito ilmeteo.it. Secondo lui, si tratta di “una vera e propria inversione termica”, con un graduale “aumento” che dovrebbe uniformare i valori in tutto il Paese entro la fine della prossima settimana.
Allerta siccità e incendi
L'ondata di calore arriva in un momento delicato per il Sud Italia, dove la siccità si sta aggravando e la stagione degli incendi boschivi è iniziata quest'anno con oltre un mese di anticipo rispetto al solito. Già ad aprile, le previsioni indicavano che le temperature di maggio sarebbero state fino a 3°C superiori alla media stagionale.
Il Ministero della Salute italiano non aveva ancora iniziato a emettere avvisi locali di caldo per città per l'estate del 2026. Le previsioni a lungo termine indicano un Estati particolarmente calde in Italia e in gran parte dell'Europa meridionale.






































