Scambiare messaggi in italiano può essere complicato quando si utilizzano abbreviazioni e acronimi al posto delle parole complete. Ecco alcune delle abbreviazioni più popolari che potresti incontrare nelle conversazioni quotidiane.
Proprio come il portoghese, anche l’italiano ha sviluppato una serie di abbreviazioni “parlare di testo”e molti di essi non compaiono nei dizionari. Se hai mai scambiato messaggi con amici, colleghi o vicini italiani, potresti esserti imbattuto in molte di queste abbreviazioni.
Come in altre lingue, il “parlare di testo” L'italiano è considerato informale e dovrebbe essere usato tra amici o conoscenti. Non è consigliabile usarli con il tuo capo o la suocera, ad esempio.
Tuttavia, è utile avere queste abbreviazioni nella manica, anche se alcune potrebbero essere un po' datate.
La lettera "x"
Se nella tua conversazione appare la lettera "x", non preoccuparti; ciò non significa che qualcuno stia parlando di moltiplicare (o di parlare del social network precedentemente noto come Twitter). Infatti la lettera 'x' viene utilizzata per rappresentare la parola “per”, che in italiano significa “da” o “per”, a seconda del contesto.
- Vado in vacanza x due settimane.
(Vado in vacanza per due settimane.) - Mi serve un caffè x svegliarmi.
(Ho bisogno di un caffè per svegliarmi.)
Inoltre, poiché “per” compare in molte parole italiane, diverse abbreviazioni contengono la lettera “x”:
- xchè – perché (perché o perché)
- xciò – perciò (quindi)
- xò – però (ma, comunque)
- xfetto – perfetto (perfetto)
- xsona – persona (persona)
Esempi:
- Mi è piaciuto il film xò era troppo lungo.
(Il film mi è piaciuto, ma era troppo lungo.) - Sarebbe perfetto.
(Sarebbe perfetto.)
La lettera "k"
È interessante notare che la lettera 'k' appare frequentemente anche nel “linguaggio testuale” italiano, sebbene non faccia parte dell'alfabeto ufficiale della lingua. Solitamente sostituisce il suono "c" duro, soprattutto nelle parole che iniziano con "ch":
- ki – chi (chi)
- ke – che (cosa)
- anche – anche (anche)
- xke – perché (perché o perché)
Esempi:
- L'hai fatto xké eri ice.
(Lo hai fatto perché eri geloso.) - Kiè?
(Chi è?)
Vocali mancanti
Come in portoghese, molte abbreviazioni italiane nascono dall'eliminazione delle vocali:
- nn – non (no)
- cmq – comunicare (in ogni modo, comunque)
- qlcs – qualcosa (qualcosa)
Alcune abbreviazioni, un tempo comuni, sono oggi utilizzate soprattutto dalle generazioni più anziane:
- sn – dormire (io sono/sono)
- dp – dopo (dopo)
- dv – colomba (dove)
Puoi anche utilizzare queste forme per espressioni educate:
- GRZ – grazie (grazie)
- prg – chiodo (prego)
Esempi:
- Cmq ho superato l'esame.
(Comunque ho superato l'esame.) - Grazie per il mio regalo.
(Grazie per il mio regalo.)
anglicismi
A volte compaiono anche abbreviazioni inglesi “parlare di testo” Italiano:
- k - OK
- lol - ridere forte
Queste abbreviazioni sono utili per comprendere conversazioni veloci e informali nell'italiano moderno. Hai un'abbreviazione preferita?














































