Il periodo natalizio è in pieno svolgimento e i brasiliani, fedeli alla tradizione, sono immersi nella ricerca del panettone perfetto. Quest'anno, però, internet è in fermento per una novità che promette di portare il panettone a un livello superiore: il panettone al pistacchio fatto in Italia.
Il video seducente del brand italiano Eden – Il Paradiso del Pistacchio, guidati dallo chef Mattia Michelangeli, è diventato virale sui social, scatenando un vero e proprio delirio tra gli amanti del panettone. La produzione gastronomica è autentica “porno alimentare”, distinguendosi come un capolavoro irresistibile.
Protagonista di questo spettacolo culinario è un panettone con ben 500 grammi di crema al pistacchio, che regala un'esperienza di gusto unica. Il topping, composto da pistacchi e cioccolato bianco, rifinisce il capolavoro con granella di pistacchio. Una vera opera d'arte gastronomica, acquistabile sul sito del brand a 42 euro (circa 225 reais).
Sui social fervono i commenti, che esprimono il fervido desiderio per questa prelibatezza natalizia. Frasi come "Ho una disperata voglia di questo panettone", "Lo voglio ieri", "Non sapevo di dover mangiare un panettone al pistacchio finché non ho visto questo panettone al pistacchio" e "Deve essere perfetto" dominano le interazioni .
Perché si mangia il panettone a Natale?
Secondo lo chef Giuseppe Piffaretti, fondatore di Coppa del Mondo di Panettoni, dall'Italia, il Panettone È un dolce tipico milanese, e la sua origine è avvolta da numerose leggende. La più nota racconta che la sua ricetta nacque alla corte di Ludovico il Moro, nel XV secolo, quando un cuoco della famiglia Sforza bruciò accidentalmente un dolce destinato al banchetto della vigilia di Natale.
“Per compensare, il ragazzo che lavorava in cucina ha deciso di utilizzare del pane lievitato che aveva conservato per Natale. Lo elaborò aggiungendo farina, uova, uvetta, canditi e zucchero, ottenendo un impasto particolarmente lievitato e morbido”, spiega Piffaretti. La creazione, poi, fu apprezzata dalla famiglia, che decise di chiamarlo “Pan di Toni” (possibile nome del ragazzo), dando così origine all'attuale panettone.







































