Una decisione del Tribunale di Ancona, nelle Marche, sta suscitando scalpore per le motivazioni addotte nel diniego di una domanda di cittadinanza italiana ai sensi del Decreto Legge 36/2025, il famigerato... Decreto Tajani.
Questo caso non è isolato. Sono già state emesse altre sentenze negative. Ma, in questo caso, il punto saliente è il fatto che il giudice... Tania De Antoniis per aver basato la sua decisione in un comunicato stampa della Corte Costituzionale, prima che venga emessa la sentenza completa.
La sentenza è stata pubblicata il 19 aprile 2026, nel caso numero 2414/2025, e ha respinto la richiesta dei discendenti brasiliani di italiani.
Si respira un'atmosfera di cautela nei tribunali.
Da quando la nuova legge è entrata in vigore, la magistratura italiana ha adottato un atteggiamento prudente.
Sono state pubblicate poche decisioni favorevoli. In molti casi, I giudici hanno deciso di rinviare i processi. in attesa della posizione della Corte Costituzionale sulla validità della norma.
Questo contesto è evidente nella sentenza stessa, che sottolinea la rilevanza della recente interpretazione della Corte per l'esito del caso.
Giustificazione basata su un'affermazione.
Il punto centrale della decisione risiede nell'utilizzo di una dichiarazione ufficiale come base giuridica.
Il giudice cita la dichiarazione rilasciata dalla Corte Costituzionale il 12 marzo 2026, un giorno dopo l'udienza sulla costituzionalità della nuova legge.
Secondo la sentenza, la dichiarazione affermava che "Il giudice ha ritenuto le questioni sollevate in parte infondate e in parte inammissibili."Si osserva inoltre che "La Corte ha dichiarato infondate le obiezioni.".
Sulla base di ciò, la decisione di Ancona stabilisce che "La decisione così anticipata è sufficiente a ritenere legittime le normative applicabili.".
Decisione senza pubblicazione del provvedimento.
La sentenza riconosce che il contenuto integrale della decisione della Corte costituzionale... non è stato ancora rilasciato.
Ciononostante, la corte ha ritenuto il comunicato stampa sufficiente a respingere le accuse di incostituzionalità.
Il testo afferma che "Le accuse relative all'incostituzionalità dovrebbero considerarsi superate.".
Applicazione delle nuove regole
Sulla base di tale interpretazione, il giudice ha applicato direttamente il Decreto Legge 36/2025.
La sentenza evidenzia che "Una persona nata all'estero e in possesso di un'altra cittadinanza non acquisisce la cittadinanza italiana.".
Ciò ribadisce inoltre che il riconoscimento dipende da criteri specifici, come l'esistenza di un antenato di primo o secondo grado esclusivamente italiano.
La relazione non soddisfaceva i criteri.
Nel caso analizzato, il rapporto familiare è stato considerato insufficiente.
La sentenza indica che l'antenato italiano "è il bisnonno o il trisnonno dei ricorrenti". Pertanto, il tribunale ha concluso che essi non avevano diritto alla cittadinanza italiana.
Alla fine, la decisione è stata semplice: "il ricorso viene respinto". La decisione è comunque soggetta ad appello.

























































