A voto referendario tra gli italiani residenti in Sud America ha raggiunto il 34,6% di partecipazione, superando non solo il tasso italiano, ma anche i dati delle ultime elezioni politiche.
I dati sono stati diffusi questo mercoledì 11 giugno dal deputato Fabio Porta (PD), che ha sottolineato l'adesione espressa come «la migliore risposta all'offensiva del governo contro i diritti degli italiani all'estero».
In Argentina, dove si concentra il maggior numero di elettori al di fuori dell'Italia, ha partecipato alle urne oltre il 40% dei cittadini aventi diritto di voto. Anche negli altri paesi della regione l'affluenza è stata elevata, con percentuali superiori al 30%.
Il parlamentare, che rappresenta la circoscrizione sudamericana, ha criticato l'amministrazione Meloni. Secondo lui, le recenti modifiche alla legge sulla cittadinanza incrinano il legame tra l'Italia e le sue comunità all'estero.
Il Venezuela è escluso
Nonostante i risultati positivi, Porta ha attirato l'attenzione su un grave incidente occorso durante il processo elettorale. Nel terzo Paese con il maggior numero di elettori della regione, l'invio dei voti dal Venezuela è stato ritardato e, di conseguenza, non si è proceduto allo spoglio.
«Si tratta di una violazione senza precedenti del diritto di voto degli italiani all’estero», ha affermato Porta, che ha presentato un’interrogazione al Parlamento chiedendo spiegazioni.
Il referendum si svolge in un contesto di tensioni tra il governo e gli emigrati italiani. La recente promulgazione di un decreto che limita la trasmissione della cittadinanza alle generazioni future è stata vista da molti come una rottura del legame storico con le comunità straniere.
NUMERI
REFERENDUM SULLA CITTADINANZA
MILIONI DI 5,3
elettori registrati all'estero
1,1 MILIONI
ha partecipato alle votazioni (20,7%)
SIM: 725.268
NO: 417.702 (36,55%)
IN BRASILE
561.765 aventi diritto al voto
166.167 hanno votato
(29,58%)
SIM: 91.007 (59,07%)
NO: 63.062 (40,93%)







































