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La crisi consolare non riguarda solo il Brasile; la situazione è "insostenibile", afferma il senatore italiano.

Non riguarda solo il Brasile: le carenze nei servizi consolari italiani hanno ripercussioni sulle comunità di tutto il mondo.

La senatrice Francesca La Marca ha denunciato il crollo del sistema Prenot@mi a Toronto.
La senatrice Francesca La Marca denuncia il collasso del sistema Prenot@mi a Toronto | Foto: João Conde

La senatrice Francesca La Marca (PD) ha nuovamente denunciato le gravi carenze nei servizi consolari italiani. Durante un incontro tenutosi il 4 febbraio a Toronto, in Canada, la parlamentare ha affermato che le carenze del servizio colpiscono migliaia di cittadini, soprattutto in America Centrale e Settentrionale.

Insieme al Console Generale Luca Zelioli e alla Console Giulia Romani, La Marca ha definito la situazione "insostenibile", soprattutto a causa dell'utilizzo della piattaforma digitale. Prenot@miSecondo lei, il sistema presenta delle falle che impediscono la programmazione di servizi essenziali, come il rinnovo dei passaporti e delle carte d'identità.

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La carenza di personale peggiora la situazione.

Il senatore ha affermato che i consolati sono sovraccarichi. Il numero di cittadini iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) è in crescita, mentre il personale rimane ridotto. A Toronto, ad esempio, ci sono solo due dipendenti a tempo indeterminato per servire circa 90.000 italiani.

"Questo sistema è profondamente inefficiente e non possiamo più ignorarlo", ha dichiarato La Marca. Ha sottolineato di aver fatto pressioni sul Ministro Antonio Tajani in merito, ma di non aver ancora ricevuto risposta dal governo.

Mancanza di risposta e ostacoli legali

Durante l'incontro sono state discusse anche questioni di bilancio. La Marca ha chiesto maggiore chiarezza riguardo all'utilizzo delle risorse extra-bilancio. ottenuti tramite il Strengthening Consular Services Act. Ha inoltre richiesto un aggiornamento sulla situazione degli uffici consolari onorari in città come Londra, Windsor, Niagara e Hamilton, che rimangono senza vice-consoli.

La parlamentare ha anche lamentato il rigetto di un disegno di legge volto a rafforzare la rete consolare onoraria. "È una vergogna che questo governo abbia respinto il mio disegno di legge", ha dichiarato.

Problema globale

La precarietà consolare non è limitata al Canada. In Argentina, il vice Franco Tirelli (MAIE) ha incontrato lo stesso giorno, il 4 febbraio, l'ambasciatore italiano a Buenos Aires, Fabrizio Nicoletti, per discutere di temi simili. L'incontro ha affrontato l'accesso alla cittadinanza italiana, il referendum in corso e la necessità di migliorare i servizi offerti agli italiani residenti nel Paese.

Questi episodi dimostrano che il problema non si limita al Brasile. I cittadini italiani sparsi nel mondo affrontano sfide simili. Carenza di personale, problemi tecnologici e lentezza delle procedure consolari sono problemi ricorrenti.

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