Dai un'occhiata ad alcune frasi latine da utilizzare in qualsiasi conversazione e sorprendi i tuoi amici
Fare il so-tutto-io non è mai il modo migliore per dimostrare bravura, soprattutto perché chi è intelligente non ha bisogno di gridare frasi. Nietzsche ai quattro venti. D'altronde c'è chi ci si diverte e, quando l'argomento diventa uno scherzo, non c'è niente di male, giusto? Dai un'occhiata ad alcuni qui sotto Frasi latine:
1 – Auribus teneo lupum
Ecco un proverbio molto popolare nell'antica Roma. L'espressione "auribus teneo lupum" veniva usata quando la situazione era insostenibile, e in particolare quando non fare nulla o fare qualcosa per risolvere un problema era altrettanto rischioso. Bizzarro, vero? Letteralmente, "auribus teneo lupum" significa "tenere il lupo per le orecchie".
2 – Barba tenus sapientes
Una prova pratica che gli antichi romani associavano la barba all’intelligenza è l’espressione sopra, che veniva usata per riferirsi a qualcuno “saggio come la sua barba”. Il giudizio veniva dato a coloro che sembravano intelligenti, ma che, in realtà, non erano molto bravi.
L’espressione “barba non facit philosophum” era più diretta e diceva che “la barba non fa il filosofo”. Questo è buono! E sempre nel campo delle barbe abbiamo “barba crescendot caput nescit”, che significa “la barba cresce, ma la testa non diventa più saggia”.
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3 – Brutum fulmen
Dire “brutum fulmen” equivale a dire “fulmine senza senso”, che era quello che usavano i romani quando volevano riferirsi ad una minaccia innocua o vuota. Strano.
4 – Cesare non supra grammaticaticos
Tutto ebbe inizio quando l’imperatore Sigismondo del Lussemburgo usò erroneamente la parola latina “schisma”, che significa “scisma”. In latino la parola non è femminile, ma Sigismondo la usò come se lo fosse e, quando venne corretto, gridò che era imperatore e poteva tutto.
Fu allora che un membro del concilio intervenne e disse “Ceasar non supra grammaticos”, che altro non è che “L’imperatore non è al di sopra della grammatica”. La frase divenne rapidamente un proverbio comunemente usato in difesa della “buona grammatica”. Se sei una persona noiosa che continua a correggere tutti, ecco un consiglio su cosa leggere e qui, che ascoltare.
5 – Carpe Nottem
Se “carpe diem” è “cogli l’attimo”, “carpe noctem” è “cogli la notte”. La frase veniva usata per incoraggiare le persone a sfruttare al meglio il proprio tempo e anche a fare qualcosa di buono la sera, dopo una giornata produttiva.
6 – Carthago delenda est
L'espressione era comunemente usata tra il 264 a.C. e il 146 a.C., durante il periodo della guerra tra Roma e Cartagine. La traduzione sarebbe più o meno "Cartagine deve essere distrutta". Oggi, alcuni usano l'espressione per riferirsi a qualcosa che deve essere fatto, un'azione che deve essere intrapresa.
7 – Cartigat ride di più
Significando qualcosa come "la morale si corregge sorridendo", il motto prese piede dopo essere stato usato dal poeta Jean de Santeul, che voleva mostrare quanto fosse utile la scrittura satirica per il cambiamento sociale. Credeva che il modo migliore per cambiare le regole fosse sottolineare quanto fossero assurde. Ha senso, vero?
8 – Corvus oculum corvi non eruit
La frase è molto bella quando notiamo il comportamento di alcuni politici che, quando ne hanno bisogno, sorridono insieme ad altri politici, anche quando entrambi si odiano. La traduzione sarebbe qualcosa come “un corvo non cava l'occhio a un altro corvo” e si riferisce a un comportamento di sostegno tra persone di gruppi simili, anche se si tratta solo di un atto.
9 – Cui bono?
L’espressione latina significa “a chi giova?” ed è generalmente utilizzato nei procedimenti legali, nel tentativo di sostenere che la persona che guadagna di più in una situazione criminale è probabilmente il colpevole.
10 – Ex nihilo nihil fit
Se vuoi dire a qualcuno che ci vuole duro lavoro per ottenere buoni risultati, “ex nihilo nihil fit” funziona bene. La traduzione è semplice e diretta: “dal nulla nasce nulla”.
11 – Felix incolpa
Questa espressione ha carattere religioso e veniva usata quando la predica riguardava Adamo ed Eva. Il significato è “colpa felice” e rappresentava una catastrofe finita in modo sorprendente e con benefici.
12 – Annibale ad porte
Durante la guerra punica, il comandante Annibale divenne noto per aver compiuto attacchi devastanti contro l'Impero Romano, e “Hannibal ad portas” era comunemente usato dai genitori che volevano spaventare i propri figli e mettere ordine in casa. L'espressione significa “Annibale è alle porte”.
13 – Homo sum humani a me nihil alienum puto
La frase è originariamente tratta da un'opera teatrale e significa "Sono un essere umano, quindi niente di umano mi è strano". Dopo essere stato detto per la prima volta, cominciò ad essere utilizzato come forma di rispetto verso le diverse culture.
14 – Ignotum per ignotius
Hai presente quando non capisci qualcosa e qualcuno ti dà una spiegazione che rende tutto ancora più confuso? In questo caso si può dire “ignotum per ignotius”, che altro non è che “l’ignoto del più sconosciuto”.
15 – Vox nihili
L'espressione il cui significato è “la voce del nulla” veniva usata per descrivere qualcosa senza significato o anche per segnalare un errore testuale, soprattutto quando una parola veniva scambiata con un'altra e stravolgeva il significato del messaggio.
da Daiana Geremias / Megacurioso




























































