Il 6 gennaio, in Italia si festeggia la Befana, figura centrale della festa dell'Epifania. La tradizione descrive una strega gobba che vola su una scopa per premiare i bambini con dolciumi o punirli con il "carbone". (zucchero di canna)a seconda del loro comportamento nell'anno precedente.
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Sebbene profondamente legata alla cultura cattolica, l'origine della Befana risale ai riti pagani dell'antica Roma.
Secondo gli storici, la figura trae origine da divinità femminili come Diana, Satia e Abundia, che volavano sui campi coltivati per benedire la fertilità del suolo.
Con l'avvento del Cristianesimo, queste dee furono bandite e trasformate in streghe dall'aspetto spaventoso. La Chiesa cercò di sovrapporre le celebrazioni cristiane dell'Epifania ai rituali precristiani di inizio anno e di primavera.
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Secoli dopo, la Befana trovò un difensore inaspettato in Benito MussoliniIl dittatore fascista promosse la strega come alternativa patriottica e tipicamente italiana a Babbo Natale, che era visto dal regime come uno "straniero" sgradito nella cultura del Paese.
Nel 1928 l'Epifania fu istituita come festa nazionale e utilizzata come strumento di propaganda.

Durante il regime fascista, l'immagine della Befana era associata a campagne di assistenza sociale, che incoraggiavano le famiglie a donare vestiti e giocattoli agli orfani e ai poveri.
Questa popolarità sopravvisse alla caduta del fascismo e alla fine della seconda guerra mondiale, rimanendo ancora oggi un simbolo familiare amato dagli italiani e segnando la fine ufficiale delle festività natalizie.








































