Tesla, azienda produttrice di veicoli elettrici di proprietà del miliardario Elon Musk, sta studiando la possibilità di stabilire una presenza industriale in Italia. L’azienda nordamericana è in trattative con il governo italiano per, in futuro, costruire camion o furgoni elettrici nel paese europeo.
La notizia arriva dopo le dichiarazioni del ministro italiano per le Imprese e l'Industria in Italia, Adolfo Urso, rilasciate il mese scorso, che rivelavano che il governo era coinvolto in trattative con Tesla per creare una fabbrica sul suolo italiano.
Un nuovo report dal periodico italiano Il Sole 24 Ore mostra che le trattative tra il governo italiano e Tesla sono proseguite nelle ultime settimane, concentrandosi sulla possibilità di costituire un’unità produttiva per la produzione di “camion e/o furgoni elettrici”.
Fonti del settore sostengono che il Ministero delle Imprese e dell'Industria in Italia (Mimit) ha intensificato il dialogo con Tesla, sottolineando che i contatti più consistenti sembrano essere con Elon Musk, amministratore delegato di Tesla, per la possibile produzione di veicoli commerciali elettrici. Si dice che questa linea di produzione è in parte ancora in fase di pianificazione e, a differenza delle automobili convenzionali.
Il significato esatto di “camion elettrici” non è stato ancora chiarito. Tesla ha attualmente nel suo portafoglio il Cybertruck, prodotto in Texas, e il Tesla Semi, prodotto in Nevada. Tuttavia, Elon Musk ha recentemente suggerito che Tesla potrebbe espandere la propria produzione in Europa, compresa la produzione del Tesla Semi presso la Gigafactory di Berlino.
Sebbene Tesla non abbia in produzione veicoli passeggeri di tipo furgone, da tempo si specula sullo sviluppo di un veicolo elettrico simile a un furgone, specificamente rivolto a The Boring Company, una società di costruzione di infrastrutture e tunnel, fondata anch'essa da Elon Musk.
La natura di queste trattative tra Tesla e il governo italiano non è ancora chiara.
Spesso annunci di questo tipo vengono fatti come parte di strategie di segnalazione per indicare la disponibilità del Paese agli investimenti esteri.
Tuttavia, se portati avanti, tali negoziati potrebbero rappresentare una pietra miliare significativa nell’espansione delle attività di Tesla in Europa e nel consolidamento dell’Italia come hub di produzione di veicoli elettrici.






































