Chi si trasferisce in Italia non sempre sa con precisione quando deve presentare la dichiarazione dei redditi. La risposta dipende dalla data di arrivo e dalla durata del soggiorno in Italia durante l'anno.
Secondo la legge italiana, è considerato residente fiscale chiunque sia iscritto come residente nel comune di residenza o abbia risieduto in Italia per almeno 183 giorni nello stesso anno solare (184 giorni negli anni bisestili). Ciò significa che, anche in assenza di iscrizione formale e anche se tutti i redditi provengono dall'estero, chiunque trascorra più di sei mesi all'anno in Italia è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.
Chi è arrivato nel 2025 non deve presentare la domanda quest'anno.
A Dichiarazione dei redditi italiana Si riferisce all'anno fiscale precedente, che in Italia coincide con l'anno solare: dal 1° gennaio al 31 dicembre. La dichiarazione dei redditi del 2025, ad esempio, si riferisce all'anno fiscale 2024.
Ciò significa che chiunque si sia trasferito in Italia dopo il 1° gennaio 2025 non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi quest'anno, a meno che non abbia percepito redditi in Italia nel 2024, nel qual caso la presentazione è obbligatoria indipendentemente dallo status di residenza. Chi è arrivato nel 2025 dovrà presentare la dichiarazione nel 2026, per l'anno fiscale 2025.
IMU: imposta sulla proprietà
L'IMU è l'imposta sulla proprietà immobiliare e si applica alle seconde case e immobiliare di lusso Indipendentemente dal luogo di residenza, chiunque acquisti un immobile in Italia e lo stabilisca come propria residenza principale è esente dall'IMU (Imposta Comunale sugli Immobili), a meno che l'immobile non sia classificato come immobile di lusso, come ville, palazzi o castelli.
Per chi possiede una seconda casa o un immobile di lusso in Italia, il pagamento avviene in due rate annuali, a giugno e a dicembre. Chi acquista un immobile tra gennaio e giugno 2026 dovrà versare entrambe le rate quest'anno; chi acquista tra giugno e dicembre dovrà versare solo la rata di dicembre.
TARI: tassa per la raccolta dei rifiuti
tutto proprietario di immobili in Italia Che si tratti di una residenza principale o secondaria, l'immobile è soggetto alla TARI, la tassa comunale per la raccolta dei rifiuti. Anche chi affitta un immobile per più di sei mesi è tenuto a versare tale importo.
La buona notizia è che i contribuenti non devono calcolare l'importo da soli: è il comune a determinarlo e a inviare l'avviso di pagamento. La tassa viene solitamente pagata in due o tre rate durante l'anno, con scadenze variabili a seconda del comune.






































