Il Primo Ministro italiano, Giorgia Melonic, ha affermato questo giovedì (25), Giorno della Liberazione, che la sconfitta del fascismo nella Seconda Guerra Mondiale ha gettato le basi per il ritorno della democrazia.
Il messaggio è stato pubblicato sui social media nel giorno in cui il Paese celebra la caduta del nazismo e del fascismo e rende omaggio alla lotta della Resistenza, dopo che il Primo Ministro ha partecipato a una cerimonia presso l'Altare della Patria a Roma.
“Nel giorno in cui l’Italia celebra la Liberazione, che, con la fine del fascismo, gettò le basi per il ritorno della democrazia, ribadiamo la nostra avversione verso ogni regime totalitario e autoritario. Quelli di ieri, che hanno oppresso i popoli d’Europa e del mondo, e quelli di oggi, che siamo determinati ad affrontare con coraggio”, ha detto Meloni, del partito di destra Fratelli d’Italia (FdI), erede del partito post-fascista. Partito del Movimento Sociale Italiano (MSI).
"Continueremo a lavorare per difendere la democrazia e per un'Italia finalmente capace di unirsi attorno al valore della libertà", ha aggiunto.
Il presidente Sergio Mattarella ha invocato “l’unità popolare attorno all’antifascismo, senza compromettere la varietà e la ricchezza della comunità nazionale, il pluralismo sociale e politico e la libera articolazione delle maggioranze e delle minoranze nel gioco democratico”.
“Senza memoria non c'è futuro”, ha dichiarato il capo dello Stato durante una celebrazione il 25 aprile a Civitella in Val di Chiana, in Toscana.
“L'Italia si inchina davanti ai circa 350mila soldati venuti da paesi lontani, uccisi per liberare l'Italia e il mondo dall'incubo del nazifascismo”, ha evidenziato Mattarella. (ANSA)







































