I discendenti degli italiani in diversi paesi stanno firmando un ricorso contro il decreto legge TajaniL'iniziativa, che propone modifiche al riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza, ha raccolto 29 firme in un giorno e continua a guadagnare slancio.
Il documento è indirizzato al Governo italiano, al Ministero degli Affari Esteri e al partito Fratelli d'Italia. I firmatari sostengono che il decreto minaccia il diritto alla cittadinanza per sangue, un principio noto come ius sanguinis.
Secondo gli organizzatori, il provvedimento rompe con una tradizione storica. Nel corso di più di un secolo, milioni di italiani sono emigrati, dando vita a una vasta diaspora. Oggi i loro discendenti mantengono legami con il loro paese d'origine e diffondono la loro cultura in tutto il mondo.
La petizione presenta tre principali critiche al decreto:
- Trascura il ruolo della diaspora nella storia d'Italia;
- Limita il ius sanguinis;
- Indebolisce la capacità dei discendenti di rappresentare la cultura all'estero.
affermazioni
Il movimento propone:
- Ritiro immediato del decreto;
- Riconoscimento delle comunità d'oltremare come parte della nazione;
- Miglioramento dei servizi consolari, con maggiore agilità nei processi di cittadinanza.
La mobilitazione invita italiani e sostenitori a firmare la petizione. «Privare i discendenti della cittadinanza significa negare il loro ruolo nel prestigio dell’Italia», si legge nel testo.
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FIRMA QUI 👉🏻 Ripudio a D.L. TAJANI 28/03/25




























































