Il membro del governo ha fatto il mea culpa sull’ottimismo nella “seconda ondata”
Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha fatto un mea culpa riguardo all'ottimismo mostrato dal governo riguardo alla pandemia del nuovo coronavirus qualche settimana fa.
Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ministri e altri rappresentanti del governo italiano hanno affermato in più occasioni che la situazione del Paese nella “seconda ondata” di Sars-CoV-2 era migliore di quella di altre nazioni europee, ma la situazione i numeri sembrano essere di nuovo fuori controllo.
"Dovevamo stare zitti due settimane fa", ha commentato Spadafora in un'intervista alla Rai, alla domanda su cosa sia andato storto negli ultimi giorni. A inizio ottobre il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva affermato che l’Italia “era stata migliore di molti Paesi europei” nella seconda ondata della pandemia.
Da circa 10 giorni l’Italia registra record consecutivi di nuovi casi di coronavirus Sars-CoV-2, mentre il numero dei decessi ogni 24 ore – 128 domenica scorsa – è tornato al livello della seconda metà di maggio, quando il Paese Ero appena uscito da più di due mesi di lockdown.
Per questo motivo diverse regioni, come Lazio, Lombardia e Campania, hanno dichiarato il coprifuoco notturno, con quest'ultima che dovrebbe introdurre un lockdown nei prossimi giorni.
Il premier Giuseppe Conte ha firmato un decreto che chiude bar e ristoranti alle 18 (ad eccezione dei servizi di asporto e consegna a domicilio) e obbliga le scuole superiori a svolgere almeno il 75% del proprio carico di lavoro con la didattica a distanza.
Chiuse palestre, piscine, cinema, teatri e sale da concerto, sospese le competizioni sportive dilettantistiche. Ad oggi l’Italia ha registrato 525.782 casi di nuovo coronavirus e 37.338 decessi. (favorito)
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