La Confederazione degli Italiani nel Mondo (CIM) ha espresso indignazione e ferma opposizione alla decisione della Corte Costituzionale italiana in materia di cittadinanza. La Corte ha respinto le questioni di legittimità costituzionale relative al Decreto Legge n. 36/2025, Decreto Tajani, poi convertito in Legge n. 74/2025.
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Sentenza n. 63/2026, pubblicato giovedì scorso (30)Il governo italiano ha confermato le nuove norme restrittive per il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza. Per la CIM (Commissione parlamentare italiana), la decisione rappresenta una grave battuta d'arresto culturale, giuridica e politica per milioni di discendenti.
La nuova normativa stabilisce che coloro che sono nati all'estero con un'altra cittadinanza non sono considerati cittadini italiani dalla nascita. La norma prevede eccezioni specifiche per coloro che hanno presentato la domanda entro il 27 marzo 2025.
Tra le eccezioni rientrano i casi in cui il genitore o il nonno fosse esclusivamente cittadino italiano. Le domande vengono accettate anche per i figli di genitori che hanno risieduto in Italia per due anni prima della nascita.
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Il CIM afferma che la decisione rappresenta una "ferita storica per gli italiani di tutto il mondo". L'organizzazione sostiene che la cittadinanza per discendenza (ius sanguinis) è il riconoscimento giuridico di una continuità storica fondata sulla memoria e sull'identità.
L'organizzazione contesta l'interpretazione della Corte, che ha qualificato la norma come "preclusione originaria all'acquisizione". Secondo la CIM, tale interpretazione ignora la realtà delle comunità italiane all'estero.
La confederazione ha richiesto l'immediata istituzione di un gruppo di lavoro nazionale permanente sull'argomento. Il gruppo desidera la partecipazione di associazioni, comitati, CGI e altre rappresentazioni di italiani all'estero.
Il movimento chiede inoltre una posizione chiara da parte delle regioni italiane. Il CIM sottolinea che la restrizione si verifica in un momento in cui l'Italia si trova ad affrontare una crisi demografica, lo spopolamento dei piccoli centri e la carenza di manodopera qualificata.
L'organizzazione sottolinea che la responsabilità politica ora spetta al Parlamento. L'obiettivo è impedire che la sentenza legittimi una politica definitiva di esclusione per i discendenti di italiani.
Chi è CIM?
La Confederazione degli Italiani nel Mondo (CIM) è un'organizzazione internazionale che rappresenta le comunità di discendenti e emigrati italiani all'estero. L'organizzazione è presente in 34 paesi e coordina centinaia di associazioni locali.
La forza del CIM risiede nel coordinamento tra i Comitati (Comitati degli Italiani all'Estero) e il CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero). L'obiettivo principale è la difesa dei diritti civili e politici della diaspora italiana.
L'attuale presidente del CIM è Angelo Sollazzo. Guida l'organizzazione in un dialogo diretto con il Parlamento italiano e gli organi governativi per promuovere la cultura e l'identità italiana nel mondo.







































