Il Tribunale di Paola, in Calabria, ha stabilito che il comune di San Lucido deve trascrivere immediatamente gli atti di nascita e di matrimonio di una famiglia italo-brasiliana già riconosciuta cittadina italiana dal Tribunale di Catanzaro.

La decisione collegiale, datata 24 ottobre 2025, risponde a una richiesta presentata a maggio di quest'anno dagli avvocati Valerio Piccolo e Andrew Montone, dopo che il Comune non aveva ottemperato, per mesi, a una precedente sentenza definitiva e inappellabile.
Il giudice Filippo Leonardo, presidente del collegio, ha sottolineato che il riconoscimento della cittadinanza era già stato confermato dai tribunali nel settembre 2024 e che il Comune, anche dopo essere stato avvisato tramite... pec (posta elettronica certificata) nel marzo 2025, è rimasta inattiva. Di fronte a tale omissione, il tribunale ha disposto l'adempimento giudiziario obbligatorio e ha dichiarato il comune inadempiente..
Secondo la sentenza, «verificati i requisiti di legge, si deve ordinare al Comune di San Lucido di procedere alla trascrizione degli atti di nascita e di matrimonio dei ricorrenti, nonché del loro figlio minorenne». Le spese processuali sono state compensate tra le parti, senza condanna alle spese.
L'avvocato Montone, che si occupa di casi simili, ha sottolineato che il processo è stato "rapido", con circa cinque mesi tra la presentazione della domanda e la decisione finale, escluso il periodo di pausa del tribunale ad agosto.

In una nota al ItalianismoHa osservato:
"È sempre importante analizzare il caso specifico e il comune. Ogni comune ha la sua struttura e il suo carico di lavoro. Quando si verifica un ritardo sproporzionato che compromette una sentenza definitiva, spetta all'avvocato adottare le misure appropriate, sempre dopo tentativi di soluzione volontaria. Solo come ultima risorsa..." ultimo rapporto "— si ricorre al tribunale."
La Corte ha inoltre stabilito che la decisione dovesse essere comunicata alla Procura della Repubblica e all'ufficiale dello stato civile per l'immediata esecuzione. Questo caso rafforza la giurisprudenza in merito al dovere delle amministrazioni locali di dare esecuzione alle sentenze di riconoscimento della cittadinanza italiana. jure sanguinis.
Casi come questo si ripetono in Italia.
L’esempio più noto proviene dalla Val di Zoldo, in provincia di Belluno, in Veneto, dove il sindaco Camillo De Pellegrin, esperto di media e attivista, noto per la sua opposizione al riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza, è stato oggetto di frequenti cause legali. a causa dell'ingiustificato ritardo nella trascrizione dei certificati provenienti da sentenze già passate in giudicato.







































