Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto, in Italia, ha appena stabilito che il comune di Val di Zoldo, in provincia di Belluno, finalizza l'iter di riconoscimento dello status italiano di un gruppo di brasiliani, riconoscendo loro il diritto ai documenti italiani.
La sentenza, pubblicata venerdì 25 ottobre, ordina al Comune di registrare gli atti di nascita e di matrimonio dei brasiliani riconosciuti cittadini italiani, provvedimento che dovrebbe essere completato entro 90 giorni.
La decisione precisa inoltre che, qualora il Comune non si attenga, l'esecuzione della sentenza spetterà al Comune di Belluno, cioè interveniente.
Simbolo di resistenza
Il sindaco della Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin, si distingue come figura di ferma opposizione alla richiesta di cittadinanza dei discendenti italiani, con grande visibilità mediatica in Italia per le sue dichiarazioni sull'argomento.
In una posizione controversa, sostiene che gli avvocati dei ricorrenti hanno omesso l'informazione che il comune aveva già cominciato a seguire la procedura mesi fa, evitando, secondo lui, una decisione più favorevole. “La situazione è tragicomica”, dice il sindaco, sottolineando che i richiedenti devono assumersi parte della responsabilità dei ritardi.

Operazione Tartaruga
La decisione del TAR è arrivata in risposta all'inerzia del Comune che, adducendo un eccesso di processi, ha sviluppato una sorta di “operazione tartaruga” per elaborare le domande.
Attualmente si accumulano più di 500 richieste di cittadinanza, secondo la pubblicazione del giornale Il Gazzettino, in attesa della registrazione della cittadinanza per diritto di sangue (iure sanguinis)Molti di questi processi sono in sospeso dal 2019, creando crescente frustrazione tra gli italo-brasiliani che aspettano che le procedure vengano completate per poter ottenere la cittadinanza italiana e il passaporto.
Anche se alcuni comuni italiani storicamente interessati dai flussi migratori verso il Sud America devono far fronte a richieste voluminose, il lento e deliberato funzionamento di Val di Zoldo Alcuni la vedono come una strategia per scoraggiare nuove richieste di riconoscimento della cittadinanza.
In questo modo, gli italo-brasiliani che potrebbero richiedere lo stesso diritto finiscono per essere scoraggiati dai lunghi tempi di attesa.








































