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Arrestato Zambelli: ecco cosa succede ora

La deputata Carla Zambelli è stata arrestata a Roma e i tribunali italiani decideranno entro 48 ore se mantenere l'arresto o avviare l'estradizione in Brasile.

La polizia italiana ha arrestato Zambelli con il supporto della polizia federale brasiliana nella capitale italiana
La polizia italiana ha arrestato Zambelli con il supporto della polizia federale brasiliana nella capitale italiana

Una deputata federale Carla Zambelli (PL-SP), in congedo dal suo incarico, è stata arrestata martedì 29 a Roma, in Italia. L'operazione è stata condotta dalla polizia italiana, con il supporto della Polizia Federale Brasiliana. Zambelli era latitante dalla sua condanna a 10 anni di carcere da parte della Corte Suprema Federale (STF).

L'arresto è stato effettuato grazie alla collaborazione internazionale. Secondo il Direttore Generale della Polizia Federale, Andrei Rodrigues, "la cooperazione internazionale tra la Polizia Federale e la polizia italiana è stata fondamentale".

Zambelli ha lasciato il Brasile a maggio, è passata dagli Stati Uniti ed è arrivata in Italia, dove attualmente risiede. Possiede la cittadinanza italiana, il che potrebbe avere ripercussioni sul processo di estradizione.

Tribunale italiano valuterà la pena detentiva

Nelle prossime 48 ore, i tribunali italiani valuteranno la legittimità dell'arresto. Sono possibili tre decisioni: mantenere Zambelli in stato di fermo, concederle gli arresti domiciliari o rilasciarla. Inoltre, l'autorità giudiziaria potrebbe autorizzare l'apertura di un procedimento di estradizione.

Poiché possiede la doppia cittadinanza, l'Italia non è obbligata a rimpatriarla in Brasile. Se opta per l'estradizione, il caso sarà sottoposto al Ministero della Giustizia italiano, che avrà l'ultima parola.

L'estradizione potrebbe essere lunga

Gli esperti sottolineano che, nonostante il caso abbia acquisito visibilità, il processo di estradizione potrebbe durare anni. "Proprio come in Brasile, la procedura è complessa e coinvolge più livelli", ha spiegato il professor Gustavo Sampaio dell'Università Federale Fluminense (UFF).

La legittimità della richiesta deve essere valutata dal Consiglio di Stato italiano. Solo dopo questa fase il governo può decidere se autorizzare l'estradizione.

Possibilità di processo in Italia

Zambelli ha già dichiarato di voler essere processata in Italia. La legge italiana stabilisce che, se l'estradizione viene negata, lo Stato deve assumersi la responsabilità di processarla sulla base delle prove fornite dal Brasile.

Secondo Sampaio, “se la nazionalità dell’esercizio effettivo, dell’esperienza concreta, non è italiana, ma brasiliana, come nel caso di Zambelli, l’Italia può effettivamente autorizzare l’estradizione”.

La denuncia è arrivata da un deputato italiano

L'indirizzo di Carla Zambelli è stato fornito alla polizia dal deputato italiano Angelo Bonelli. In un post sul network X (ex Twitter), Bonelli ha dichiarato: "Carla Zambelli si trova in un appartamento a Roma. Ho fornito l'indirizzo alla polizia. In questo momento, la polizia sta identificando Zambelli".

La difesa contesta la condanna

Dopo il suo arresto, Zambelli ha dichiarato che intende dimostrare la sua innocenza nei tribunali italiani. Ha affermato che la sua condanna si basava sulla testimonianza dell'hacker Walter Delgatti, che ha definito un "bugiardo".

Se l'estradizione verrà autorizzata, Zambelli tornerà in Brasile per scontare la pena. In tal caso, la Camera dei Deputati potrebbe decidere di revocargli definitivamente il mandato parlamentare.

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