Ci voleva tempo perché una mente geniale creasse una tassa nel contesto della pandemia di coronavirus in Italia. E lei è apparsa.
Togliere ai ricchi per dare ai poveri. I parlamentari del Partito Democratico (PD) propongono un “contributo di solidarietà”, da parte delle fasce più ricche, per combattere la povertà in questo periodo di emergenza Coronavirus.
“Chi guadagna più di 80mila euro l'anno dovrà pagare, e questi soldi andranno alle fasce più povere”, dice Graziano Delrio, leader del partito e autore del progetto.
Il ricavo previsto, secondo lui, è di 1,3 miliardi di euro all'anno – circa 7 miliardi di reais.
La reazione è arrivata rapidamente. “Il Partito Democratico è uscito allo scoperto, vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani per fronteggiare l’emergenza Coronavirus”, ha detto Mariastella Gelmini, deputata di Forza Italia di Silvio Berlusconi.
«Un modo per affondare anche chi per ora riesce a sopravvivere», ha detto il deputato Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.
Per il Movimento 5 Stelle “è ora di dare soldi alla gente, e non di mettergli le mani in tasca”
“Se i democratici vogliono più ritiri, partano dagli stipendi”, ha detto Stefano Buffagni, del Movimento 5 Stelle.
L'Italia è il terzo Paese dell'Unione Europea dove il peso delle tasse e dei contributi sul reddito lordo dei dipendenti è il più alto – 47,7%. Dietro solo il Belgio (53,7%) e la Germania (49,6%), secondo i dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.







































