Hai mai sentito qualcuno pronunciare l'espressione "non fare il portoghese“? Nonostante oggi sia poco usata, la frase è ancora conosciuta in Italia.
Tradotto letteralmente significa “Non farti passare per portoghese” e la sua origine risale al 1514.
L'espressione era usata in tutta la penisola per indicare qualcuno che beneficiava di un servizio senza pagarlo. Creare uno stereotipo secondo cui ogni portoghese è un fannullone.
Tuttavia la sua origine è molto diversa dal significato dato all'espressione originaria.
Secondo gli storici, la frase è nata dopo un evento storico accaduto nel Roma, quando il Portogallo aveva molta influenza nel mondo, e si vantava di avere un ambasciatore in patria capitale del mondo, dove gli spettacoli erano costanti.
In questo periodo, il Portogallo delle Scoperte ricevette spezie, perle, oro, legni esotici e pietre preziose, molte delle quali provenienti dal Brasile.
Animali esotici, mai visti in Europa, arrivarono anche in Portogallo, e per impressionare i neoeletti Papa Leone, Dom Manuel inviò un regalo speciale contenente gioielli e animali, come scimmie, pappagalli, cavalli persiani, una pantera, un elefante e un rinoceronte (che morirono durante il viaggio).
In segno di riconoscenza, il Papa ordinò che a tutti i cittadini portoghesi fosse concesso l'ingresso gratuito ai festeggiamenti a Roma. Non era nemmeno necessario un invito formale: bastava indicare la propria nazionalità come prova d'identità.
Come previsto, venuti a conoscenza dell’accaduto, romani e cittadini di altre etnie si sono presentati agli ingressi degli spettacoli e hanno detto “io dormo portoghese”, da qui l’espressione “non fare il portoghese”.








































