Tutti gli incontri pubblici sono ora vietati. In precedenza, solo le regioni del Nord Italia erano soggette a restrizioni
Il Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, ha inasprito questo lunedì (9) il restrizioni alla circolazione in tutta Italia per cercare di contenere la crisi generata dal nuovo coronavirus. Il Paese ha il maggior numero di casi di Covid-19 al di fuori dell’Asia.
Tra le misure annunciate figurano:
- Limitazione degli spostamenti solo per motivi di lavoro o di salute
- Divieto di raduni pubblici, comprese le cerimonie religiose
- Chiusura di bar e ristoranti fino alle 18
- Chiusura di scuole e università fino al 3 aprile
Sospensione di tutte le manifestazioni sportive, compreso il calcio, fino al 3 aprile”. Firmerò un provvedimento che possiamo sintetizzare come 'restiamo a casa'. Non ci sarà più una “zona rossa” sulla penisola, tutta l’Italia sarà un’area protetta”, ha detto Conte.
Con la restrizione, le persone che hanno necessità di spostarsi da una città all’altra dovranno munirsi di un documento comprovante la giustificazione. Le autorità italiane potranno verificare i documenti, secondo il quotidiano “Corriere della Sera”.
Le restrizioni entreranno in vigore da questo martedì (10), in tutto il Paese. In pratica, il provvedimento estende al resto del Paese la quarantena decretata sabato scorso per le regioni del Nord Italia (maggiori informazioni alla fine del rapporto).
Fino all’ultimo aggiornamento di questo rapporto, l’Italia aveva registrato 9.172 casi confermati e 463 decessi. L’Italia è il Paese con il maggior numero di casi di Covid-19, la nuova malattia da coronavirus, al di fuori dell’Asia.
Quarantena nel Nord Italia
Sabato (7) il governo italiano aveva già decretato la quarantena in tutta la Lombardia, compresa la capitale economica del paese, Milano, così come la regione di Venezia, il nord dell'Emiglia Romana e l'est del Piemonte. Le misure hanno interessato 16 milioni di persone e almeno 16 province limitrofe.
Tra le misure figurano la sospensione delle lezioni e degli eventi sportivi, esclusi quelli professionistici, oltre alle restrizioni sugli assembramenti nei luoghi religiosi e nei ristoranti. Sospese anche le veglie.
Il decreto di sabato ha ordinato anche la chiusura di cinema, teatri e musei in tutto il Paese.
L’Italia è il Paese europeo più colpito dall’attuale ondata epidemica e il terzo a livello mondiale. Il contagio è venuto alla luce più di due settimane fa ed è concentrato in una manciata di località del nord Italia, ma ora i casi sono stati confermati in ciascuna delle 20 regioni del Paese, con decessi registrati in otto di esse.
Guarda il discorso del premier Giuseppe Conte: sì
Direttamente da Palazzo Chigi
Pubblicato da Giuseppe Conte lunedì, marzo 9, 2020
da G1

























































