Lo studio ha anche dimostrato che la maggioranza soffriva di altri problemi
Uno studio pubblicato giovedì (5) mostra che l’età media delle persone uccise dall’epidemia del nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) in Italia è di 81 anni.
L'analisi è stata effettuata dall'Instituto Superior da Saúde (ISS), organismo subordinato al governo nazionale e responsabile delle controprove per dimostrare il contagio da Sars-CoV-2, sulla base dei dati di 105 vittime registrate fino al 4 marzo.
Lo studio comprende i decessi in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Marche, le quattro regioni più colpite dall'epidemia. L'età media delle vittime è di 81 anni, di cui il 14,1% sono novantenni.
I decessi più giovani hanno avuto tra i 50 ed i 59 anni e corrispondono al 2,8% del totale. La maggior parte delle vittime (42,2%) aveva un'età compresa tra gli 80 e gli 89 anni. Le donne decedute nell’epidemia avevano un’età media più alta (83,4 anni) rispetto agli uomini (79,9 anni).
Dallo studio emerge anche che molti decessi potrebbero essere avvenuti a causa di altri problemi di salute: il 67,2% delle vittime aveva tre o più patologie oltre al Covid-2019, malattia causata dal Sars-CoV-2; 18,3%, due; e 14,5%, nessuno o uno.
L'ipertensione era il problema più comune e colpiva il 74,6% delle vittime analizzate, seguita dalla cardiopatia ischemica (70,4%) e dal diabete mellito (33,8%).
“Sebbene preliminari, questi dati confermano osservazioni fatte nel resto del mondo, riguardanti soprattutto il fatto che sono più a rischio gli anziani e le persone con patologie preesistenti”, ha affermato il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro.
L’epidemia di coronavirus ha già colpito 7.375 persone in Italia e ne ha uccise 366, 154 nelle ultime 24 ore. Secondo la Protezione civile italiana le persone guarite sono 622.
Con informazioni da Agenzia Ansa







































