Alan Williams, studioso e ambasciatore della gentilezza
ha affermato in un evento a Palermo, in Italia, che è possibile misurare il reale
effetti di atti gentili, oltre a rivelare l'esistenza di un'equazione
matematica che mette in relazione la pratica con l’ambiente che la circonda.
"Volevamo studiare come la gentilezza si muove attraverso le reti, creando ondate di cambiamento positivo", ha detto l'esperto durante l'apertura dell'undicesima edizione dell'Assemblea mondiale del Movimento per la gentilezza, che durerà fino a domenica prossima (11).
L'evento, che riunisce esperti provenienti da diversi paesi del mondo, ha l'obiettivo di discutere sull'uso della gentilezza come strumento sociale, oltre a valutare l'impatto che queste azioni hanno su scuole, pubbliche amministrazioni e carceri.
“Nella sua forma più semplice, l’equazione della gentilezza spiega come una combinazione di disponibilità, espressione e impatto si combinano in un atto gentile che può diffondersi fino a creare una gentilezza potenzialmente infinita”, ha affermato Williams durante l’evento. “La gentilezza cambierà il mondo”.
L’equazione menzionata dall’ambasciatore introduce nuove prospettive su come funziona la gentilezza, in particolare il concetto di “splash”, che è il beneficio reciproco tra coloro che offrono gentilezza e l’ambiente che li circonda.
“L’assemblea ha il compito di indagare la gentilezza da un punto di vista scientifico.
L’impegno di noi delegati è quello di portare punti di vista diversi che portino la nostra società, attraverso i nostri studi, a comprendere che le azioni si basano su quella che possiamo definire un’etica della gentilezza”, ha affermato l’esperta italiana Natalia Re, conduttrice del incontro. (ANSA)







































