I dati della Protezione civile: 1.648 nuovi casi (ieri 3.815), 812 morti (ieri 756), 1.590 guariti
Sono oltre 100.000 le persone che in Italia hanno contratto il coronavirus Sars-Cov-2. Il numero totale dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 101.739 casi.
Ma la buona notizia di questo lunedì (30), secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, è il calo dei casi nelle ultime 24 ore. Sono stati confermati 1.648 nuovi casi (ieri 3.815 persone). Complessivamente in Italia, quindi, sono 75.528 le persone attualmente positive al coronavirus.
Purtroppo il bilancio delle vittime continua a salire: nelle ultime 24 ore sono morte 812 persone (ieri erano 756), portando il totale a 11.591. I guariti sono complessivamente 14.620. Nei dati diffusi oggi: 1.590 le persone guarite nelle ultime 24 (ieri erano 646). Il numero più alto di persone guarite dall’inizio della pandemia.

Meno contaminati in Lombardia
In Lombardia, la regione più critica d’Italia, i numeri sono incoraggianti. Nelle ultime 24 ore la crescita del contagio continua a rallentare.
Secondo il bollettino di questo lunedì i casi confermati sono 1.154, ieri i contagiati erano 1.592.
Sono però 458 le persone morte in Lombardia a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. Più di ieri, quando i morti erano 416. In totale i decessi nella regione sono arrivati a 6.818.
Il Papa riceve il primo ministro
Papa Francesco ha ricevuto questo lunedì in Vaticano il capo del governo italiano, Giuseppe Conte, un significativo gesto di vicinanza a uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia di coronavirus, ha affermato la Santa Sede.
Il papa ha parlato per quasi un'ora con il sovrano italiano in un momento estremamente delicato e all'inizio della sua quarta settimana di reclusione.
Test con idrossiclorochina
L'immunologo italiano Roberto Burioni ha annunciato lunedì che i test di laboratorio con un vecchio medicinale usato contro la malaria hanno mostrato risultati positivi nella prevenzione del nuovo coronavirus (Sars-CoV-2).
Nello studio, l'equipe dell'Ospedale San Raffaele ha fatto replicare il virus in laboratorio e ha somministrato il medicinale in tre situazioni: dopo l'infezione delle cellule; prima del contagio; e prima e dopo l'azione del virus. Secondo Burioni il risultato positivo è apparso nella terza ipotesi.
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