Il Consolato Italiano a San Paolo è stato oggetto di continue critiche a causa della difficoltà nel fissare appuntamenti per il rilascio del passaporto, soprattutto per i nuovi richiedenti. L'attesa può protrarsi per quasi un anno, generando insoddisfazione e un senso di abbandono tra i richiedenti.
Negli ultimi anni il consolato ha cercato di adottare diverse misure per migliorare il servizio.
Durante la pandemia è stato implementato un sistema di programmazione tramite WhatsApp. Questa soluzione è stata poi sostituita dalla piattaforma Prenot@mi, che prometteva maggiore efficienza. Nel 2025 è stato fatto un nuovo tentativo con la creazione del “ClickDay", in cui tutti i posti vacanti per il mese vengono rilasciati contemporaneamente in una data specifica.
Nonostante gli sforzi, le denunce persistono. Molti criticano la mancanza di trasparenza e la sensazione di trovarsi in una sorta di “lotteria”, senza alcuna garanzia di ottenere il servizio.
Il modello portoghese si distingue per la sua trasparenza
Mentre il sistema consolare italiano a San Paolo è ampiamente criticato, il modello adottato dall’Ambasciata italiana a Lisbona fornisce un esempio di come la trasparenza possa essere una soluzione efficace. Lì, quando richiede un appuntamento, il richiedente riceve un messaggio automatico che informa la sua posizione in coda, come ad esempio: “Attualmente ci sono 287 persone in fila davanti a te”.

Inoltre, il sistema italo-portoghese invia aggiornamenti regolari via e-mail, informando i progressi in coda e consentendo ai cittadini di seguire i progressi. Questa comunicazione chiara aiuta a ridurre l’ansia e il senso di abbandono.
Necessità di chiarezza in Brasile
Per gli esperti, il consolato italiano potrebbe beneficiare di un sistema simile, già messo a disposizione dalla Farnesina, in grado di apportare maggiore prevedibilità e fiducia.
“Informare il richiedente quante persone ci sono davanti a lui in coda, non importa se siano 1.000 o 10mila, eliminerebbe il senso di incertezza”, dice Reginaldo Maia, di Beata cittadinanza, società di consulenza specializzata in materia di cittadinanza italiana.
Secondo lui, con una comunicazione più chiara, i cittadini avrebbero un’aspettativa concreta: “anche se l’attesa sarà lunga, il progresso sarebbe garantito. Nel sistema attuale, però, la mancanza di informazioni concrete alimenta il sentimento di abbandono”.
“La trasparenza è essenziale affinché il pubblico senta che il processo, sebbene dispendioso in termini di tempo, è giusto e accessibile. Senza questo la frustrazione tende a crescere, così come le critiche”, conclude Maia.
Cosa dice il consolato
Secondo il consolato, nonostante le critiche, il settore dei passaporti ha raggiunto nel 2024 un traguardo storico, con l’emissione di 38.695 documenti. Questo numero rappresenta un aumento del 15% rispetto al 2023, che era già stato un anno record.
L'unità rimane il secondo consolato più grande al mondo in termini di numero di passaporti rilasciati, rafforzando la sua importanza e l'elevata domanda di servizi consolari nella regione.







































