Il Consolato italiano a Curitiba ha ricevuto una segnalazione riguardante possibili frodi nelle domande di cittadinanza italiana. Uno dei casi più recenti riguarda due cittadini brasiliani che avrebbero presentato documenti falsi nel comune di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso.
L'episodio ha innescato un avvertimento alle autorità italiane, tra cui la Procura della Repubblica e il Ministero degli Affari Esteri italiano, secondo il quotidiano Il Gazzettino.
Segnalazione di certificati falsificati
Il Comune di Castelfranco Veneto nell'aprile 2024 ha formalizzato un esposto alla Procura di Treviso, che resta indagata, dopo aver individuato atti di nascita falsificati nelle domande di cittadinanza per discendenza (ius sanguinis).
Secondo le autorità locali, i documenti menzionavano antenati italiani inesistenti, il che ha sollevato il sospetto di falsificazione. Dall'indagine è emersa l'assenza di documenti storici negli archivi comunali, risalenti alla fine del XIX secolo.
Oltre ad avvisare la Procura, le forze dell'ordine Castelfranco Veneto Hanno trasmesso le prove al Ministero degli Affari Esteri italiano e al Comune provinciale. Del caso è stato allertato anche il consolato di Stoccarda, in Germania.
Pressioni legali e minacce
Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco Veneto e presidente della provincia di Treviso, ha sottolineato la gravità della situazione: "Siamo quotidianamente sottoposti a pressioni da parte di studi legali che minacciano azioni legali, oltre a doverci occupare di documentazione incompleta o addirittura falsa", ha affermato Marcon .

Sebbene le frodi nelle domande di cittadinanza italiana non siano una novità, il crescente numero di tentativi di aggirare il sistema con documenti falsificati sta attirando l'attenzione delle autorità italiane.
Il fenomeno colpisce soprattutto i comuni più piccoli, che non hanno la struttura per far fronte alla crescente domanda di processi e alla necessità di controlli più rigorosi.







































