Chi è la vera Giorgia Meloni? Favorita come nuovo Primo Ministro italiano, ha fatto tremare parte della stampa e dei leader europei (di sinistra).
Nata a Roma nel 1977, Meloni dovrebbe essere la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro italiano se, come previsto, vincerà le elezioni generali previste questa domenica (25), con la coalizione di destra guidata dal partito Fratelli dall'Italia.
Una domenica che si preannuncia storica: potrebbe significare il ritorno dell’estrema destra alla guida del Paese, 77 anni dopo – dalla caduta del Benito Mussolini, alla fine della seconda guerra mondiale.
Ma del resto, come sono arrivate l’Italia (e la Meloni) fin qui?
La sua ascesa al potere è colpa della stessa classe politica italiana.
Con un pizzico di tradimento politico, alleanze a destra e la sua fulminea ascesa, il futuro primo ministro italiano guida le preferenze degli italiani, con circa il 25% negli ultimi sondaggi, effettuati il 9 settembre (in Italia è vietato effettuare questo tipo di indagine nelle due settimane precedenti le elezioni).
Gli italiani eleggeranno un nuovo governo, in seguito alle dimissioni del Primo Ministro uscente, Mário Draghi, il 21 luglio, a causa dell'abbandono di uno dei partiti della coalizione di governo, il Movimento 5 Stelle.
“Dio, Patria e Famiglia”
Sotto il motto “Italia Prima”, il leader di Fratelli d'Italia ha posizioni chiare su questioni spinose. Combatti ferocemente contro immigrazione clandestina e rifugiati, rifiuta il Lobbie LGBT, difende i “valori della famiglia naturale”, così come difende l’indebolimento dell’autorità europea sulla sovranità nazionale dell’Italia.
Meloni e i suoi alleati della Lega (da Matteo Salvini) criticano duramente i burocrati di Bruxelles, accusandoli di essere “guidati da interessi finanziari internazionali”.
Nel 2019 la Meloni si definiva “donna, madre, italiana e cristiana”.
Ha già elogiato Mussolini, ma garantisce che la destra italiana si è lasciata alle spalle da tempo il fascismo, definendosi “postfascista.
Cittadinanza italiana
Meloni potrebbe rappresentare una minaccia per chi cerca la cittadinanza italiana?
La risposta è no. Lei e Salvini preferiscono la legge così come esiste oggi, con la garanzia del diritto al sangue (ius sanguinis).
Nel maggio 2019, Giorgia ha scritto sul suo account Twitter: “La cittadinanza italiana non può in nessun caso essere automatica: deve essere guadagnata e concessa solo a chi ama e rispetta la nostra cultura e identità”.
Ha fatto riferimento a Ius Soli, determinato dal luogo di nascita, bandiera difesa dal partito Democratico, il suo principale avversario.
E nel 2022, insieme a Salvini, ha contribuito a ribaltare il voto a favore ius scholae, che prevedeva che la cittadinanza venisse concessa al termine di un corso in Italia.
I due partiti hanno presentato 651 richieste di modifica del testo e il disegno di legge è stato sepolto.
Durante la campagna di quest'anno, a settembre, Meloni ha riconosciuto l'importanza della comunità italiana nel mondo, in un video reso disponibile sui suoi social media. “Mentre la sinistra dà priorità allo ius soli, noi difendiamo il principio dello ius sanguinis“, ha detto il candidato.








































