Il governo italiano ha rafforzato la rete di sorveglianza contro mpox, una malattia precedentemente nota come “vaiolo delle scimmie” e dichiarata emergenza internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ma ha sottolineato questo venerdì (16) che la situazione è “sotto controllo”.
Secondo Mara Campitiello, capo del dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, il ministero ha attivato “canali operativi” con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e l'Instituto Superior da Saúde (Iss) per “pianificare strategie di contenimento del rischio nel caso di cambiamento dello scenario attuale”.
"Stiamo rafforzando la rete di sorveglianza diagnostica su tutto il territorio nazionale", ha detto Campitiello, sottolineando che la situazione epidemiologica in Italia è "sotto controllo, perché non ci sono casi confermati del nuovo ceppo [Clade I]", più aggressivo e ha causato una nuova epidemia di vaiolo in Africa. Il leader ha inoltre garantito che lo stock nazionale di vaccini è “sufficiente”.
La malattia può essere trasmessa attraverso gocce di saliva e dal contatto con fluidi corporei e lesioni cutanee, anche durante i rapporti sessuali. I sintomi sono simili a quelli del vaiolo umano – debellato in tutto il mondo dal 1980 –, come febbre, dolori muscolari e comparsa di vesciche sulla pelle.
Il nome “vaiolo delle scimmie” è dovuto al fatto che il virus è stato scoperto nelle colonie di scimmie nel 1958, ma l’OMS ha iniziato ad adottare il termine “mpox” dal 2022 per evitare la stigmatizzazione.
Attualmente si ritiene che i roditori siano i principali ospiti dell’agente patogeno. (ANSA)


























































