Da domenica meno restrizioni in Calabria, Lombardia e Piemonte
Il governo italiano ha deciso questo venerdì (27) di allentare le restrizioni per contenere il coronavirus nelle regioni di lombardia (nord), Piemonte (nord-ovest) e Calabria (sud) da questa domenica (29).
Queste tre regioni, finora classificate come “zone rosse” (aree a rischio più elevato), diventeranno “zone arancioni” (a rischio medio), secondo un provvedimento firmato dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
I suoi abitanti potranno ora circolare liberamente all'interno del territorio del loro comune di residenza tra le 05:22 e le XNUMX:XNUMX, e potranno lasciare la regione (Stato) solo per motivi professionali, sanitari o per accompagnare i propri figli a scuola.
I negozi al dettaglio possono aprire le loro porte, così come i centri commerciali, tranne nei fine settimana. Ristoranti, bar e pasticcerie non possono riaprire.
Da domenica solo Valle d'Aosta (nord-ovest), provincia di Bolzano (nord), Toscana (centro), Abruzzo (centro) e Campania (napoli, sud) rimarranno in zona rossa.
In queste regioni le persone possono uscire di casa solo per motivi di lavoro o di salute, per portare i figli a scuola o fare la spesa, compilando un modulo.
La maggior parte dei negozi sono chiusi, tranne quelli di alimentari, farmacie, ottici, pompe funebri e parrucchieri. Non sono aperti centri commerciali, bar e ristoranti.
La Liguria (nord-ovest) e la Sicilia (sud), fino ad ora “zone arancioni”, sono passate alle “zone gialle”, che sono i luoghi con il minor rischio di coronavirus. In queste regioni d'Italia è possibile circolare liberamente al di fuori del coprifuoco (22-05). Bar e ristoranti restano aperti fino alle 18.
Il governo ha annunciato venerdì un nuovo responsabile della sanità in Calabria, la punta dello stivale italiano, dove le dimissioni a cascata hanno generato polemiche a livello nazionale. Guido Longo guiderà la lotta alla pandemia nella regione più disagiata d'Italia e devastata dalla mafia. (favorito)
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