In una mossa che sfida la tendenza all'immigrazione più rigida nell'Unione Europea, il governo spagnolo ha approvato, questo martedì (14), la regolarizzazione straordinaria di quasi 500 immigrati senza documentis.
Secondo il Primo Ministro Pedro Sánchez, il provvedimento mira a "riconoscere la realtà" delle persone che già vivono e lavorano nel Paese, ma rimangono nell'ombra della legge.
Scadenze e programma
La ministra per la Migrazione, Elma Saiz, ha spiegato che la procedura verrà semplificata per evitare intoppi burocratici:
- 15 aprile (mercoledì): Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
- 16 aprile (giovedì): Avvio delle procedure digitali.
- 20 aprile (lunedì): Inizio del servizio in presenza.
- 30 giugno: Termine ultimo per il completamento della procedura di regolarizzazione.
Atto di normalizzazione
Sánchez ha giustificato la decisione come una questione di giustizia sociale e sostenibilità economica. "È un atto di riconoscimento verso persone che fanno già parte della nostra vita quotidiana, affinché contribuiscano in condizioni di parità al nostro modello di convivenza", ha affermato il Primo Ministro. Si prevede che il provvedimento immetterà milioni di euro nel sistema pensionistico spagnolo attraverso nuovi contribuenti.
Il contrasto con il Portogallo e l'Italia
La decisione spagnola nasce nello stesso mese in cui Portogallo leggi approvate che estendono il termine per ottenere la cittadinanza. e Italia Deve affrontare proteste contro i decreti che limitano il diritto alla donazione di sangue.
Per i brasiliani, la Spagna si conferma ancora una volta un'opzione estremamente attraente, soprattutto considerando che i cittadini dei paesi iberoamericani (come il Brasile) possono richiedere la cittadinanza spagnola dopo solo... due anni di residenza legale.




























































