L'UNESCO discuterà la candidatura di culinaria italiana il patrimonio immateriale dell'umanità. La decisione verrà presa durante un incontro in India.
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Prima di allora, il 10 novembre, verrà reso noto il parere tecnico dell'ente. Nel documento si può raccomandare l'approvazione, il rifiuto o il rinvio del dibattito.
«In India non si valuterà solo la candidatura della cucina italiana, ma anche l’idea che il cibo possa rappresentare l’identità culturale di un popolo», ha affermato Pier Luigi Petrillo, professore alla Luiss di Roma e autore del dossier presentato dall’Italia, secondo quanto riportato da [fonte mancante]. favorito.
Se approvata, sarà la prima volta che questo titolo verrà attribuito a un'intera cucina, e non solo a singole pratiche tradizionali. “Il dossier illustra bene il significato culturale della cucina italiana, intesa come gesto quotidiano e mosaico di diversità”, ha spiegato Petrillo, che si è detto ottimista sulla candidatura formalizzata a giugno 2023.
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L'Italia ha già sponsorizzato la candidatura della dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio immateriale dall'UNESCO nel 2010. Da allora, quasi il 10% delle iscrizioni dell'ente sono legate al cibo.







































