Nel crescente dibattito sulle modifiche alla legge sulla cittadinanza italiana, il Primo Ministro Giorgia Melonic ha preso posizione contro qualsiasi revisione, affermando che il paese dispone già di una delle legislazioni più generose d'Europa.
Le sue dichiarazioni sono arrivate come se una proposta referendaria, con il sostegno di personaggi pubblici, guadagnasse forza tra la popolazione.
Divisione nella coalizione, ma la Meloni mantiene posizioni ferme
Nel corso di una conferenza stampa a New York, dove partecipa alla 79esima Assemblea delle Nazioni Unite, Meloni ha chiarito di non vedere la necessità di adeguamenti all'attuale legge sulla cittadinanza. “L’Italia ha un’ottima legislazione sulla cittadinanza”, ha detto, sottolineando che il Paese è già tra quelli che concedono o riconoscono il maggior numero di cittadinanze in Europa. Quindi, secondo il premier, ogni cambiamento sarebbe superfluo.
Questa posizione va contro la linea di pensiero di alcuni membri della sua stessa coalizione, come il vice primo ministro e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, da Forza Italia. Aveva dichiarato che il suo partito sta lavorando ad un disegno di legge che inizialmente verrà presentato agli alleati prima di andare in Parlamento. Tuttavia, ha sottolineato che la proposta non verrà utilizzata per provocare divisioni nella coalizione di governo.
“Non ci presteremo a mosse parlamentari su una questione seria come la cittadinanza”, ha ribadito Tajani, riferendosi a possibili tentativi da parte dell'opposizione di strumentalizzare la questione per indebolire l'alleanza di governo.
Nel frattempo, il spingere per il referendum popolare continua a crescere, con più di 500 firme raccolte in sole 72 ore, grazie al supporto di influencer e personaggi pubblici. La Meloni ha riconosciuto la legittimità del referendum: “Se c’è il referendum, quella è la vera democrazia, e a decidere sono gli italiani”.







































