La nuova carta d’identità italiana non utilizzerà più termini come “padre” o “madre”, ma piuttosto il genere neutro.
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La decisione rappresenta una nuova svolta rispetto al governo precedente, il cui ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha chiesto la rimozione dei termini “genitore 1” e “genitore 2” per i minori di 14 anni.
L’attuale Ministro dell’Interno, Luciana lamorgese, ha spiegato venerdì al Parlamento (15) di aver preso questa decisione per rispettare le norme europee sulla protezione dei dati.
Oltre alla modifica della carta d'identità italiana, anche sui moduli di iscrizione scolastica non ci saranno più termini come “padre” o “madre”.
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Il Ministro ha assicurato che il Garante italiano per la protezione dei dati personali ha criticato le obiezioni di Salvini, in quanto ledono, a suo avviso, i diritti dei minori che non sono affidati a “una figura paterna o materna”.
«Benvenute le parole di Lamorgese, mettiamo fine alle discriminazioni contro i figli di coppie omosessuali», ha reagito la Coalizione italiana per i diritti civili e le libertà.

Un deputato del partito di estrema destra Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, ha accusato il ministro di “follia”.
“Cosa hanno fatto i bambini per fargli togliere il diritto di avere un padre e una madre sul documento di identità?” esclamò.
Le questioni di genere sono particolarmente controverse in Italia, dove le coppie dello stesso sesso hanno ottenuto il riconoscimento legale solo cinque anni fa.
«Difenderemo la famiglia naturale fondata sull'unione tra un uomo e una donna», diceva Salvini nel 2019, spiegando il suo decreto.
Con informazioni da La Stampa








































