Secondo quanto riportato dal quotidiano Corriere della Sera, la Svizzera ha annunciato la ripresa dei rimpatri in Italia dei richiedenti asilo giunti nel Paese via mare e successivamente trasferitisi sul territorio svizzero. L'annuncio è stato dato dalla portavoce della Segreteria di Stato per la Migrazione, Magdalena Baker, alla televisione pubblica tedesca. La Baker ha precisato che la ripresa sarà graduale e inizialmente interesserà un numero limitato di persone, con voli di ritorno già programmati a partire dalla fine di agosto. Ha inoltre affermato che, al momento, non è stato raggiunto alcun accordo con l'Italia sulla gestione di questi rimpatri.
Il caso riguarda i cosiddetti "dublinesi". In base al Trattato di Dublino, le domande di asilo devono essere esaminate dal Paese di ingresso in Europa del migrante. Alla fine del 2022, poco dopo il suo insediamento, Giorgia Meloni ha sospeso i rientri da altri Paesi europei, adducendo come motivazione la forte pressione migratoria sull'Italia. Ciò ha posto Roma in una situazione di non conformità.
Il nuovo patto UE sulla migrazione è stato firmato nel 2025 ed è entrato in vigore il 12 giugno. Prevede aiuti e compensazioni agli Stati che accolgono migranti, come l'Italia, a condizione che rispettino le altre parti dell'accordo, compreso l'obbligo di esaminare le domande di asilo. La Svizzera non è membro dell'UE, ma aderisce all'accordo di Schengen.
Leggi l'articolo originale in italiano su Corriere della Sera.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































