L'Italia ha approvato un modello per un nuovo documento d'identità temporaneo destinato ai cittadini che devono viaggiare all'estero ma non possono attendere il rilascio della Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Il documento verrà rilasciato in formato cartaceo dai comuni italiani solo in comprovate situazioni di emergenza. Avrà una validità massima di sei mesi e non sarà rinnovabile.
La misura tenta di risolvere un problema creato dal ritiro delle vecchie carte d'identità cartacee Per i viaggi internazionali. Dal 3 agosto 2026, questi documenti non sono più validi per lasciare l'Italia, anche se la data di scadenza stampata non è ancora trascorsa. La norma deriva dal Regolamento europeo 2025/1208, che stabilisce standard minimi di sicurezza e richiede una zona a lettura ottica sui documenti utilizzati per i viaggi internazionali.
Documento per casi urgenti
La possibilità di emettere il documento provvisorio era già stata creata da Decreto-legge n. 108, del 26 giugno 2026Ciò che mancava era il modello ufficiale necessario affinché i comuni potessero produrlo efficacemente.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
Il formato è stato approvato dal Ministero dell'Interno con decreto del 4 agosto. L'Istituto Statale di Stampa e Zecca ha iniziato la produzione dei moduli e la loro distribuzione ai comuni tramite i municipi. La prima spedizione dovrebbe arrivare tra il 6 e il 12 agosto, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.
Un documento provvisorio può essere rilasciato quando il cittadino dimostra una necessità che non gli consente di attendere i normali tempi di produzione e consegna della CIE (Carta d'Identità per Stranieri). Un viaggio imminente, per coloro che non sono in possesso di passaporto o altro documento valido per viaggiare all'estero, può rientrare in questa situazione.
L'emissione sarà possibile fino al 31 dicembre 2027.
Una volta ricevuta la CIE (Carta d'Identità per Stranieri) definitiva, il cittadino deve restituire il documento provvisorio al comune.
La validità all'estero presenta una limitazione.
Secondo la legge italiana, il nuovo documento costituisce un titolo valido per l'"espatrio", ovvero può essere utilizzato per lasciare il Paese.
Tuttavia, ciò non significa che la sua accettazione all'estero sia automaticamente garantita.
Il decreto stesso stabilisce che i cittadini devono essere informati che alcuni paesi potrebbero non riconoscere il documento provvisorio per l'ingresso nel loro territorio. Pertanto, prima di viaggiare, sarà necessario verificare i requisiti del paese di destinazione.
Per chi possiede un passaporto italiano valido, rimane l'opzione più sicura.
E che dire della vecchia carta d'identità cartacea?
La vecchia carta d'identità italiana non è scomparsa del tutto il 3 agosto.
Il Decreto Legge 108/2026 ha mantenuto la validità dei documenti cartacei non scaduti per determinati usi in Italia, come ad esempio i rapporti con la pubblica amministrazione, i servizi pubblici, la sanità, la previdenza sociale e le assicurazioni, nonché per alcune operazioni bancarie e postali. Tale utilizzo transitorio può proseguire fino al 31 gennaio 2027.
Per i viaggi internazionali, tuttavia, la regola è diversa: dal 3 agosto, la vecchia carta d'identità cartacea non è più valida come documento di viaggio.
La modifica riguarda anche gli italiani residenti all'estero. Dal 1° giugno 2026, i cittadini iscritti all'AIRE possono richiedere la CIE in qualsiasi comune italiano, oltre alla possibilità di ottenerla tramite la rete consolare.







































